martedì 22 novembre 2016

Bon bon agli amaretti

Domenica due ottobre abbiamo celebrato il battesimo del nostro Davide, per l'occasione abbiamo deciso di invitare a casa i parenti per un buffet, decisione che ad un certo punto mi ha spaventata visto il crescere del numero degli invitati.
Calcolando solo i parenti più prossimi abbiamo superato la trentina di persone e cucinare, pulire ed accudire un bambino di cinque mesi non è stata cosa facile.


Però ci siamo riusciti e con successo.
Tutti si sono trovati bene e noi per più di una settimana dopo la festa abbiamo mangiato cibi dolci e salati già pronti.

Tra i tanti ho preparato questi bon bon agli amaretti, che sono velocissimi da fare.
Basta prendere gli amaretti, immergerli nel caffe, unirli con il mascarpone e passarli nella farina di cocco.

La cerimonia è stata bellissima con il nostro bambino che non ha pianto neppure quando gli è stato bagnato il capo ed anche il sacerdote ha avuto parole di elogio per un bambino "con due belle guance paffute che viene voglia di schiacciare" e che non si è lamentato durante la funzione, anzi ha ascoltato tutto con attenzione.
Spero che questa ricettina veloce e semplice, ma di grandissimo gusto piaccia a voi ed alle vostre famiglie, se vorrete replicarla nei prossimi giorni di festa (prossimi visto che ormai a Natale manca  solo un mese) .

domenica 30 ottobre 2016

I segreti della casa sul lago

Si avvicina il periodo delle giornate in casa, del camino acceso, delle calde coperte sulle gambe e delle tazze fumanti a riscaldarci le dita ed i cuori , novembre si avvicina è la natura che ce lo dice.


Le nerine sono fiorite in giardino in tempo per le festività di Ogni Santi e la foschia  di questa giornata invoglia alla lettura.
Quando è uscito questo ultimo romanzo di Kate Morton mi sono detta che sarebbe stato presto mio,sapete già quanto amo il suo modo di scrivere ed ogni volta aspetto trepidante la pubblicazione in italiano dei suoi romanzi; non appena la biblioteca lo ha reso disponibile mi ci sono fiondata.


Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba , è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare. E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata. Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia. Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia. Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia. Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane. Che le rivelerà un segreto del passato… più presente che mai.

Ambientazioni suggestive, descrizioni curate dei personaggi, sicuramante il "più giallo" tra i romanzi della Morton, ma a mio avviso anche il meno riuscito.
Intendiamoci,  lo considero comunque una buonissima lettura, ma se agli altri romanzi avrei dato un bel 10 a questo darei un 8.
Trovo che questa volta le storie siano più confuse, forse ha voluto aggiungere troppo, la sola storia della famiglia Edevane era perfetta, i salti temporali e il delinearsi dei personaggi e della narrazione mi ha procurato una stretta al cuore, da neo mamma ho vissuto con il groppo in gola la vicenda del piccolo Theo ( che vi svelo si risolve comunque bene), ma ci sono almeno due storie di cui non ho sentito la necessità.
La prima è la solo accennata questione della figlia di Sadie, campata lì a caso, la seconda è la vicenda del caso da lei seguito a Londra.
Come tutti i libri della Morton ve lo consiglio, se poi vi va passate a raccontarmi cosa ne pensate.



domenica 16 ottobre 2016

Dipinti a mano

Mentre sei mesi fa, il nostro bambino vedeva i suoi genitori per la prima volta i suoi nonni erano in altre faccende affaccendati.
Quest'anno i miei genitori dopo 40 anni hanno deciso di sistemare il bagno, cambiare i sanitari, le piastrelle e dare una rinfrescata generale; già da qualche settimana aspettavano l'arrivo dei muratori che si sono fatti attendere proprio fino al giorno della nascita di Davide.
Immaginatevi loro che diventano nonni per la prima volta e si trovano in casa gli operai che non gli permettono di poter vedere il nipotino; beh ad un certo punto, quando hanno visto che l'orario delle visite si stava pericolosamente avvicinando senza che questi accennassero ad andarsene li hanno pregati di tornare il giorno dopo ( che cavoli il lavoro doveva essere già terminato da settimane e loro  cominciano proprio il 13 aprile!).


Con i rivestimenti hanno cambiato anche l'arredamento ed ancora una volta si sono avvalsi di mia suocera per quel che riguarda il centro a piastrelle colorate e della mia cara amica Sara, per quel che riguarda le ceramiche dipinte a mano poste sul mobiletto nuovo.


Il dispenser per il sapone liquido, il bicchiere per il dentifricio...


Ed il porta sapone.


Ancora una volta mi reputo fortunata ad avere un'amica come Sara, non solo per la qualità della nostrra amicizia che risale orami ai tempi della scuola, ma anche per le sue infinite capacità artistiche che purtroppo non vengono valorizzate a dovere; sono felice di mostrarvi ogni tanto i suoi bei lavori.
Per Natale vi mostrerò il restauro di alcune statuine dei gesso del presepe e ve ne racconterò la storia.

venerdì 7 ottobre 2016

Fiocco Matilde

Passano i giorni, le settimane ed i mesi, ma le possibilità di aggiornare il blog e di rivedere tutto quello che sono riuscita a scrivere precedentemente alla nascita Davide continuano ad essere minime.
Davide è un bambino che dorme pochissimo, per fortuna dopo un primo mese di fuoco ha cambiato il fuso orario e la notte ci concede di dormire, ma di giorno... di giorno raramente chiude gli occhi.
Ora a quasi sei mesi è anche molto vivace rotola rotola rotola a più non posso e comincia ad alzare il sederino di quasi una spanna, necessita costantemente della mi presenza e quando mi da un pochino di tregua ne approfitto per lavare, stirare, cucinare, pulire casa e qualche volta riposarmi.
In tutto ciò ho torvato rarissimi momenti per dedicarmi alle mie passioni e la nascita di tanti bambini mi ha "costretta" a riprendere l'ago per dedicarmi nuovamente alle baby crocette.
Così ecco prendere vita un nuovo fiocco che ho ricamato e che è stato assemblato dalla solita bravissima Laura. 


Matilde è nata quasi un mese fa ormai, anticipando il termine di qualche settimana.
Vi dico la verità, ho sempre detto di desiderare una femminuccia e quando ho saputo di essere in dolce attesa ho sperato tanto che questo deisderio si realizzasse, poi quando ho saputo di aspettare un maschietto sono stata felicissima, il bambino stava bene ed io ho capito quante cose avremmo fatto insieme e del magico rapporto che si sarebbe creato (e così è stato) tra un bimbo e la sua mamma.
Il motivo per cui mi sarebbe piaciuta la femminuccia principalmente era legato alle crocette, già vedevo un sacco di cosine rosa che avrei voluto ricamare, ma questo è stato l'anno dei maschietti.

  
Poi è arrivata la bella notizia, Davide avrebbe avuto anche un'amichetta femmina ed io ho potuto dare sfogo al mio desiderio di crocette rosa.
Certo nei primi anni i nostri bambini sentiranno questi mesi di differenza, ma tra un paio di anni Davide avrà una schiera di amici nati nello stesso anno con cui avrà piacere giocare e noi magari riusciremo a rilassarci un po'.

mercoledì 24 agosto 2016

Confettura di fragole

Ieri, con il nostro bimbo seduto sul seggiolone davanti alla porta della cucina mi sono resa conto che siamo già alla fine di agosto, praticamente un giro di boa.
Per noi crocettine, ma diciamolo, ora anche per le altre persone, dopo ferragosto il pensiero va al Natale; già impazzano le idee su come decorare casa o su quello che vorremmo creare in funzione dei regali.
Beh quest'anno niente regali fatti a mano, Davide mi assorbe completamente ed ho un grande progetto che giace incompiuto da terminare, ma ve ne parlerò più avanti.
Vi dicevo del nostro bimbo seduto sul seggiolone, l'ho invitato a guardare fuori dalla porta, gli ho fatto notare il riverbero dei raggi solari attraverso le foglie del glicine, i colori delle piante aromatiche, il terreno dell'aiola che comincia a rompersi per dar spazio ai primi germogli dei crocchi autunnali, gli ho chiesto di guardare bene e di ricordare quel paesaggio perchè l'inverno sarà totalmente diverso;  la porta rimarrà chiusa e ciò che vedrà sarà meno vivace.
L'estate è per me una stagione magica in cucina, con costi irrisori l'orto regala pranzi e cene dai sapori impagabili.


Ogni anno c'è un frutto o una verdura che, a volte inspiegabilmente, cresce senza particolari cure e produce una quantità enorme di frutti;  lo scorso anno è stato pieno di cachi, questo è stato l'anno delle fragole.
Ne abbiamo magiate in tutti modi, appena colte, in macedonia, nei dolci e poi invasate per l'inverno.
A dire il vero è difficile resistere per tanti mesi, così un vasetto di confettura viene prontamente aperto dopo poche settimane.

 
Su 500g di frutta noi usiamo 150g di zucchero ed un limone.
Tagliamo le fragole a pezzetti e le mettiamo in un pentolino con lo zucchero ed il limone, ogni tanto schiumiamo e mescoliamo .
Trascorso il tempo necessario ad ottenere la consistenza adeguata  invasiamo.

giovedì 18 agosto 2016

Le sette sorelle: Ally nella tempesta

Dopo il primo libro delle sette sorelle non potevo farmi scappare il secondo particolarmente adatto al periodo estivo.
Credo di averlo letto verso l'inizio di luglio, quando di solito mi appresto a preparare le valige in direzione Grecia e proprio in Grecia si apre la narrazione.


La giovane Ally, velista esperta, è distesa al sole di uno yacht in mezzo all'Egeo e sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della sua vita: l'intesa professionale con il famoso skipper Theo Falys-Kings si è da poco trasformata in un amore appassionato. Ma la loro felicità viene bruscamente interrotta dalla notizia della morte di Pa' Salt, il magnate svizzero che ha adottato Ally e le sue cinque sorelle e che ha lasciato a ciascuna una serie di indizi per mettersi sulle tracce del loro passato.
Ally è troppo sconvolta per esaudire la volontà di suo padre; vuole solo abbandonarsi nelle braccia di Theo e ritrovare un po' di serenità: non sa però quello che sta per succederle, né sa che presto dovrà gettarsi nella lettura del volume lasciatole da Pa' Salt, la burrascosa stioria di Anna Landvik, una cantante d'opera norvegese che nella seconda metà dell'Ottocento divenne la musa del compositore Edvard Grieg. Ed è proprio nella gelida e romantica Norvegia che Ally dovrà scoprire cosa la lega a questa donna misteriosa.

Questi romanzi sono matrioske, una storia ne contiene un'altra ancora più coinvolgente, un intreccio di personaggi che catturano il lettore.
Anche le ambientazioni aiutano a creare un mix magico di passato e presente.
Consigliatissimo per chi come noi ancora deve partire per il mare ed è alla ricerca di una lettura piacevole e per nulla banale.


lunedì 15 agosto 2016

Torta mojito nuova versione

Buon giorno a tutte, come avete passato questo periodo? Noi non ci siamo ancora mossi da casa, fino alla fine del mese mio marito non avrà le ferie e la vita da genitori è veramente impegnativa, speriamo almeno durante le nostre vacanze settembrine di rilassarci un  pochino.
Il nostro bambino adesso dorme profondamente di notte, ma durante il giorno quasi non chiude occhio e richiede continue attenzioni, che onestamente sono ben felice di dargli, ma quando arriva la sera mi sento veramente a pezzi.
Vi avevo promesso un po' di vecchi post che ho ancora da rivedere, ma è strano al mese d'agosto parlarvi di lavori fatti con la lana o di libri letti tra Natale e Capodanno, così ecco un post estivo quanto basta; si tratta della ricetta della torta mojito proposta per la grigliata in compagnia di questo ferragosto.
E' la seconda volta che propongo una torta mojito ed entrambe le versioni hanno avuto successo, ma oggi vi parlerò di quella che io ho preferito.


Ingredienti
per la base
250 grammi di biscotti secchi
150 grammi di burro
per la crema al mojito
250 grammi di panna va bene sia fresca che vegetale
200 grammi di mascarpone
125 grammi di ricotta vaccina
6 grammi di gelatina in fogli
il succo di tre lime
foglie di menta fresca
una tazzina da caffè di rum bianco 
120 grammi di zucchero
2 cucchiai di latte caldo



 Per la base di biscotti
Sbriciolare finemente i biscotti e metterli in una terrina,sciogliere il burro ed unirlo ai biscotti, mescolare bene fino ad ottenere un impasto compatto e versarlo in uno stampo a cerniera del diametro di 20 centimetri, precedentemente rivestito di carta forno, compattare bene il composto di biscotti allo stampo con l’aiuto di un cucchiaio e metterlo in frigorifero.
Per la crema al mojito
Mettere la gelatina in una ciotola con l’acqua fredda.
Montare la panna con lo zucchero, unire ricotta e mascarpone e mescolare bene, aggiungere il rum,il succo dei lime e le foglie di menta fatte a pezzetti, mescolare bene ed unire la gelatina sciolta nel latte caldo.
Versare la crema sulla base di biscotti, livellare e mettere la torta in frigorifero per almeno 3/4 ore.

Vi parlerò in un'altra occasione della versione precedente.