Tutte le mie xxx

sabato 21 dicembre 2013

Maglioncino lilla


E dopo avervene parlato ecco terminato (già da un po') l'unico (per ora) maglioncino di questa stagione, con una lavorazione traforata sul davanti e sulle maniche sarà il mio maglioncino per Natale.
Come al solito il disegno non è difficil e, con un pochino di esperienza lo si esegue facilmente.
Sopra lo vedete lavato, ma non stirato, sotto invece c'è lo schema del punto nel caso lo vogliate replicare.



Sono solo 17 ferri che si ripetono.
 Nella foto in basso invece me lo vedete durante la prima prova, da questa foto sembra un po' corto, ma in quel momento stavo giocando con la nostra cagnolina e quindi i movimenti me lo hanno fatto salire un pochino.
Comunque voi fatelo lungo come credete, io l'ho sagomato, ma volendo lo potreste fare anche tutto diritto.

Che ne dite? a me piacciono molto i modelli che presentano lavorazioni sulle maniche, mi pare che diano quel tocco in più; diversamente con dei bordi ed un collo a coste sembrerebbe troppo semplice.
Ora con la stessa lana ho avviato i punti per un altra maglietta, ma l'ho accantonata quasi subito dovendo dare la precedenza alla Sweet Pea.
Questo non sarà il mio ultimo post prima di Natale; infatti ho già scritto la bozza del prossimo con gli avanzamenti del ricamo.
Quindi a presto.

lunedì 16 dicembre 2013

Romagna mia di Cristina Lunardini

Avevo promesso la recensione di un libro anche se nel frattempo ne ho letti molti, è arrivato il momento di darmi una mossa anche sul blog che ormai langue da tempo.
E' passato meno di un anno da quando scrivevo quel post in cui lodavo i canali e la programmazione Sky, forse ricorderete il mio iniziale rifiuto verso ogni tipo di pay tv, che si è poi convertito in  amore a prima vista nel momento in cui ho scoperto i canali di Alice, Marco Polo e Leonardo.
Bene dopo 20 anni in cui Sky ha trasmesso questi canali ha deciso di sfrattarli a beneficio di altri canali sportivi (stendiamo un velo pietoso).
Poco male passeranno su un'altra piattaforma gratuita, quella di tvsat e sul canale 221 del digitale terrestre, non potrò più registrare quei programmi che vanno in onda di notte, ma pazienza così anche mia mamma e mia suocera potranno godere delle trasmissioni che mi piacciono tanto.
Veniamo a noi ancora una volta ho preferito il libro di una grande chef ai soliti noti libri di cucina della Clerici e della Parodi che sono veramente ovunque.
Non me ne voglia la Parodi, ma io la considero il simbolo del nepotismo italiano, con un cognome diverso non avrebbe mai ottenuto un programma di cucina.
Fallita come giornalista sarà pure simpatica, sarà che a noi piace pensare di volerle somigliare con i tacchi alti ed i braccialetti in cucina (ma come si fa ad impastare una frolla con i braccialetti), ma non sa nulla  di scienze dell'alimentazione, o delle propietà degli alimenti, delle differenze di cottura e le ricette non sono farina del suo sacco; credo  non abbia  nulla da insegnare a qualsiasi massaia italiana.
Diversamente Cristina Lunardini ha studiato, imparato e cucinato in italia ed in tutto il mondo, Insegnato negli istituti alberghieri, salvo poi tornare e specializzarsi nella cucina della tradizione.

"La cucina per me non è mai stata solo un lavoro, ma una parte molto importante della vita. Ha sempre rappresentato la condivisione di momenti importanti: regalare  del cibo cucinato con le propie mani, è forse tra i più bei gesti d'affetto."
"I buoni piatti, le cose cucinate con cura e con amore sono legati alla sfera degli affetti familiari".
I capitoli sono così divisi:
Antipasti e frivolezze con le basi per preparare le piadine e torte rustiche, consigli per ottime conserve e consigli per marinate saporite.
Zuppe e primi piatti, con le basi per preparare la pasta all'uovo, per creme, vellutate e zupp;, come preparare la salsa di pomodoro, la besciamella e consigli per il brodo di carne verdure e pesce.
Secondi piatti di carne: propietà nutritive della carne, tradizione romagnola come sceglierla e cuocerla.
Secondi piatti di pesce:, propietà nutritive,tradizione romagnola, come sceglierlo e cuocerlo.
Dolcezze: come preparare il pan di spagna, la frolla e la base per i bignè.
Oltre questi consigli che servono sempre tante ricette sfiziose, forse più particolari rispetto a quelle presentate in trasmissione lo scorso anno, ma comunque facili da riproporre.
Questi libri sono già sotto l'albero certa che chi li riceverà troverà molti spunti per i prossimi pasti in famiglia.
Dal mio ultimo post ne sono successe di cose, non annoierò nessuno con le nostre vicissitudini personali, ma prossimamente posterò un po' dei lavori arretrati, un maglioncino iniziato ad ottobre, di cui vi ho forse solo accennato ed i ricami, il grembiulino finito e la Sweet Pea di cui ho finito l'abito, il viso ed i fiori tra i capelli.


martedì 3 dicembre 2013

Sweet Pea

Questo è un periodo veramente intenso, pranzi, cene, regali, troppe cose da fare e troppo poco tempo per crocettare.
Fortunatamente un altro grembiulino è andato.


Ora me ne manca ancora uno di cui ho fatto solo il nome sulla pettorina, mancano però le tasche ed il fondo.


Mi hanno chiesto di fare dei fiori, ma la banda rimane troppo stretta e tutti gli schemi che possiedo sono troppo alti, dovrò inventarmi qualche cosa e farlo velocemente.
In tutto questo ho deciso di avviare un nuovo ricamo che diventerà un altro regalo.


Fortunatamente non dovrà essere pronto per Natale, ma comunque per la metà di gennaio dovrà essere finito ed incorniciato.


Iniziato il 29 novembre credo di essere a buon punto, la gonna è sicuramente la parte più impegnativa ed in parte è già andata, la parte mancante però non è certo da sottovalutare, anche il fiore è bello elaborato e poi ci sono un sacco di perline, ma per quelle c'è tempo.
Posterò la prossima foto quando avrò finito la gonna ed il prossimo grembiule.

giovedì 21 novembre 2013

Panzerotti filanti ai porcini di Persegani

Sembra quasi che io abbia chiamato l'inverno, il fico della mia vicina ha ormai lasciato andare quasi tutte le foglie ed il prato ne è ricoperto, il cielo è plumbeo, la pioggia cade ad intermittenza e l'umidità arriva fino alle ossa.
In verità io non volevo l'inverno e dovrei sentirmi grata per le belle giornate avute fino a poco fa, è difficile consolarmi pensando che questa è la normalità di una stagione che ha tardato ad arrivare; rintantrmi in casa con il camino acceso e la biancheria stesa in soggiorno mi manda veramente giù di morale.
In questi giorni poi gli eventi non sono stati dei più allegri quindi cerco di trovare qualche lato positivo nelle solite faccende di tutti i giorni.
Ho acquistato della farina macinata a pietra e sto sperimentando qualche ricetta, da quando seguo Alice tv ho imparato molte cose sulla qualità degli ingredienti, una delle prime cose che ho imparato è stato di eliminare i prodotti raffinati.
Vi riporto qui di seguito un link che ho condiviso anche tempo fa su fb di Sara Papa.

Il pane è un valore aggiunto alla nostra alimentazione quotidiana, la scelta deve essere indirizzata su materie prime di ottima qualità, non farine 0 e 00 ma integrali e macinate a pietra.
Il motivo perché fanno ingrassare? E’ semplice…

Per molti il pane è considerato nelle diete alimento da evitare perché ingrassa, quindi i primi che vengono eliminati, pane e pasta via….

Questo però dipende dalla qualità del pane che stiamo mangiando, in realtà ci sono dei pani che fanno ingrassare perché non sono più dei carboidrati complessi, ma si comportano come ”zuccheri”.
Sono pani che sono prodotti da farine molto raffinate e che quindi hanno perso la fibra.

La fibra serve a rallentare l’assorbimento dei carboidrati quindi del glucosio e rallenta il picco della glicemia, rallenta la produzione d’insulina e l’insulina è l’ormone che fa ingrassare.

E’ quindi la qualità delle farine che provoca il così detto ingrassamento.

Ma c’è anche da considerare gli additivi e miglioratori che vengono messi creando una tossicità che è chimica che può gravare sul fegato, questi possono nel tempo perturbare la fisiologia e rallentare il nostro metabolismo.

Dal libro: Pane, dolci e fantasia

Ne ho approfittato perchè penso che nessuno possa spiegarlo meglio di Sara Papa o di Renato Bosco,  tutti gli alimenti se sani possono essere parte della nostra dieta.

Solitamente propongo sul blog solo ricette dolci, ma dal momento che già li avete intravisti sul post precedente, quello relativo al libro di Daniele Persegani vi darò la ricetta dei panzerotti ripieni ai funghi  fatti propio con la mia farina macinata a pietra.



Per i panzerotti:
500g di farina forte (io la Petra 1)
10g di lievito di birra
1 noce di strutto,
10g di sale

Per il ripieno:
400 g di pioppini già puliti
200g di mozzarella per pizza
2 cucchiai di aceto
1 spicchio di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
olio extravergine 
sale pepe

Per i panzertti: fare la classica fontana con la farina, unire al centro lo strutto e il lievito, versare a filo 280g di acqua e impastare. Aggiungete il sale e lavorate bene fino ad ottenere un impasto sodo ed omogeneo. Formate una palla e coprite con un canovaccio far riposare per 2 ore.

Scottare i pioppini in acqua e aceto per pochi minuti, scolateli e fateli saltare in padella con olio e aglio, salate, pepate e profumate con il prezzemolo.
Sminuzzate i funghi e fate a dadini la mozzarella.

Stendete l'impasto lievitato e con un coppapasta ricavate tanti dischetti, distribuite al centro i funghi con la mozzarellla e chiudete a mezzaluna, sigillare i bordi con i rebbi di una forchetta, infornate a 230° per 15 minuti.

Una versione estiva potrebbe essere con mozzarella, prosciutto e pomodoro.

Vi parlavo sempre nel post precedente dei miei ricami per Natale e visto che sempre di cucina si tratta ecco i primi due grembiuli.


Le parti in rosso le ho ricamate con un filo di seta e il disegno l'ho estrapolato da uno schema dei canovacci DMC, purtroppo lo spazio è più ristretto e quindi ho dovuto adeguare i disegni.




Questo invece è un vecchio schema di "Mani di fata", anche lui adeguato alla misura.


Me ne mancano ancora due ed entro Natale vorrei anche terminare un maglioncino iniziato ad ottobre, ma a cui non ho potuto dedicare molto tempo.

giovedì 14 novembre 2013

L'occasione fa lo chef di Daniele Persegani

Diventa difficile pensare al Natale quando affacciandomi sul giardino vedo i fiori ancora belli, alcuni in boccio che aspettano la fioritura.


Solo da pochi giorni si vedono i primi alberi coperti di rosso, ma già da tempo i negozzi espongono decorazioni e luminarie.



E' quindi tempo di pensare ai regali, io lo faccio sempre con molto anticipo, la questione è sempre quella ;se devo ricamare o sferruzzare qualche cosa mi ci vuole tempo, il tempo per la progettazione, tempo per reperire il materiale e  tempo per eseguire i ricami o sferruzzare.
Non tutti capiscono che un lavoro fatto a mano necessita di tempo e quindi mi ritrovo sempre al mese di novembre con qualche commissione da fare.
A parte questo sapete che odio i centri commerciali, li evito come la peste in particolare durante le festività.
Così questa mattina ho acquistato on un po' di anticipo il regalo per mia suocera.


Tutti possono diventare chef provetti con le ricette e i consigli di Daniele Persegani che, nel suo terzo libro, da libero sfogo al proprio estro presentando una serie di menu ideati e, soprattutto, testati, per tantissime occasioni diverse. Nelle proposte dello chef emiliano si riconosce sempre il tratto distintivo della sua cucina: un mix equilibrato e gustosissimo tra tradizione e innovazione dei piatti. Preparate per la prima volta un pranzo per la suocera? Sorprendetela con un antipasto a base di asparagi: semplice ma di gran effetto. Volete conquistare i vostri colleghi prima di chiedere loro un favore? Cosa può esserci di meglio che preparargli un pranzetto da consumare tutti insieme in ufficio? È inverno e voi e vostri bambini vi annoiate nei pomeriggi casalinghi? Divertitevi a preparare delle gustosissime merende casalinghe a base di ciambelle e bomboloni. Queste e tantissime idee da realizzare con l'aiuto di foto a colori per avere successo garantito in cucina e conquistare amici e parenti. In "L'occasione fa lo chef" troverete idee e menu da realizzare tutto l'anno, grazie all'attenzione di Daniele verso la stagionalità delle materie prime. Inoltre, schede di approfondimento sui singoli prodotti, consigli su come preparare la tavola o la vostra a casa a seconda della tipologia di ospiti che riceverete, rispondere a un invito, ricette extra da accompagnare alle proposte di menu.


Per chi come me segue quotidianamente Daniele Persegani su Alice e mensilmente ne acquista la rivista non troverà ricette nuove, durante l'anno sono già state presentate tutte, ma per chi appunto si fosse perso la rivista questo libro è sicuramente un regalo prezioso da tenere in cucina.
Non solo ricette invitanti, fotografate e presentate passo passo, ma anche un sacco di consigli sulla mise en place e su come gestire al meglio gli inviti.
Sono certa che mia suocera apprezzerà molto questo libro, lei che è molto brava ai fornelli e che ama sperimentare lo troverà una fonte inesauribile di idee e lo terrà sulla mensola in cucina.
Nel libro i capitoli sono così suddivisi: un menù fichissimo con ricette ai fichi, perle ai porcini (con ricette ai funghi, non solo porcini), la sostenibile leggerezza dell'essere con ricette per un pranzo tra donne, bianco Natal, che merenda, sei fritto, Pasquetta con chi vuoi, equinozio di primavera, una domenica bestiale, pausa pranzo gourmand, venerdì pesce, happy hour happy food, notte prima degli esami, con ricette adatte per degli studenti.
Prossimamente acquisterò anche "Romagna mia" di Cristina Lunardini da regalare agli zii di mio marito; non vedo l'ora di sfogliarlo.

venerdì 8 novembre 2013

Il colore del latte

Ecco un altro libro per cui avevo molte aspettative.


È la primavera del 1831 quando Mary incomincia a scrivere la sua storia. Scrive lentamente, ci vorranno quattro stagioni perché racconti tutto. Ma non importa: scrivere è diventato un bisogno primario per lei, come mangiare e dormire. Viene da una famiglia di contadini, ha quindici anni, una gamba più corta dell'altra e i capelli chiari come il latte. Conosce solo la fatica del lavoro nei campi, proprio come sua madre, suo padre e le sue sorelle. Conosce solo il linguaggio della violenza, che il padre le infligge se non lavora abbastanza. Ma ha un cervello lucido e una lingua tagliente. Un giorno il padre la allontana di casa perché il vicario vuole una ragazza che accudisca la moglie malata. Mary non vuole abbandonare l'unica vita che conosce, ma non ha scelta. E nella nuova casa imparerà a scrivere, e scrivere rende liberi anche se la libertà ha un prezzo. 

Ho letto un sacco di recensioni positivissime che dicevano "libro raro e prezioso", "dolcezza e delicatezza che appartiene solo agli animi leggiadri"; evidentemente io non l'ho capito, ho dei limiti oltre cui non posso andare.
Nel complesso il racconto è buono, ha una buona trama, buoni propositi, ma leggere il diario di una ragazza di campagna anlfabeta che usa punteggiatura, grammatica e terminologia a caso mi è stato difficilissimo.
Certo l'intento dell'autrice era propio quello di restare fedele all'analfabetismo della protagonista, ma l'intento di noi lettori di leggere un buon libro!?!
Per fortuna sono solo 160 pagine non sarei riuscita  a leggerne altre 10 scritte in quel modo.
Voi lo avete letto, cosa ne pensate?

lunedì 4 novembre 2013

Baby crocette

Questo è un periodo estremamente intenso, in particolare per quel che riguarda le crocette.
Mi sono stati commissionati una serie infinita di bavaglini che ormai faccio tutti uguali, questo è l'anno delle bimbe. 






Il Natale si avvicina, quindi prosimamente mi attenderanno ancora numerosissime crocette, anche se la mia Queen è accantonata ormai da tempo, sarà per l'anno prossimo.