Tutte le mie xxx

giovedì 19 luglio 2012

Come il mare d'inverno

Non potevo aspettare, la scorsa notte ho finito un romanzo e devo parlarvene subito.
Qualche tempo fa visitanto il blog http://ipsalegit.blogspot.it/ Mara segnalava un sito in lingua inglese dove sulla base dell'ultima lettura avrebbe suggerito altri romanzi simili era questo: http://bookseer.com/.
Ho dovuto provare, ma non con l'ultima lettura bensì con l'ultimo libro letto di Kate Morton una delle mie scrittrici preferite, ne è uscita una serie di letture, ma quasi nessuna tradotta in italiano, per fortuna "Come il mare d'inverno" non solo è stato tradotto, ma la mia bibliotecaia me lo ha procurato con tempestività prima della sospensione estiva del servizio interbibliotecario.



Carolyn McClelland, autrice di romanzi storici di successo, è alle prese con il nemico più temibile per chi fa il suo mestiere: il blocco dello scrittore. Decide quindi di andare a trovare la propria agente in Scozia, sperando in qualche utile consiglio. Un giorno, girovagando in cerca d'ispirazione, viene magneticamente attratta dalle rovine di un castello a picco sul mare: è il castello di Slains, e Carolyn ne resta stregata. Quel luogo le dà un brivido sottile, non solo per la sua rude, aspra bellezza ma soprattutto perché le è in qualche modo, incomprensibilmente, familiare. Accantonando quella vaga inquietudine, stabilisce di farne il teatro del suo prossimo libro, una struggente e romantica vicenda ambientata ben tre secoli prima, ai tempi della sollevazione scozzese contro la Corona inglese. La protagonista sarà una donna, Sophia, innamorata di un ufficiale dagli occhi color del mare d'inverno, con cui vivrà una travolgente, tragica passione. Con l'intento di calarsi appieno nell'atmosfera, Carolyn si stabilisce in un cottage di quel pittoresco lembo di terra e allaccia una serie di conoscenze che si prestano volentieri a offrirle il proprio contributo. Tra questi, il padrone di casa e, soprattutto, l'affascinante figlio Graham. Appassionandosi sempre più alla protagonista Sophia, Carolyn si mette all'opera e di colpo tutto le viene fin troppo facile: dialoghi, vicende, ambienti sembrano prendere forma da soli e i personaggi paiono vivere di vita propria...

Gli ingredienti sono simili a quelli usati dalla Morton, bellissime descrizioni dei paesaggi inglesi, due storie su due livelli temporali, un po' di mistero ed una bella storia d'amore, con un colpo di scena finale che piacerà tanto a chi come me ama i lieto fine.
La storia però gode di una propia unicità, quindi non lo troverete sicuramente un romanzo che sa di già letto.

Prima di immergermi totalmente per due notti a fila nella lettura ho finito il davanti del top, eccolo:


Ho appena avviato i punti per il dietro chissà che in un paio di settimane riesca anche a finirlo sarebbe bello perchè così potrei sperare di finire anche l'altro capo estivo da portare in viaggio di nozze.

sabato 14 luglio 2012

Con i colori del mare

Con gioia vi comunico che alcuni dei problemi che stavamo affrontando si sono risolti, eviterò di dirvi che ora ne abbiamo altri, magari mi lagnerò nel prossimo post; ad oggi ho voglia solo di estate, di mare e di riposo.
E' una bella giornata di sole, ma con un bel venticello fresco, sembrerebbe primavera e nel pomeriggio mi sono anche concessa la siesta che ultimamente non riesco a concedermi la notte, caldo, afa e sudore in quantità hanno fatto da padroni nelle ultime settimane.
Vi dicevo che uno dei problemi è risolto, dopo due mesi di attesa il mobilista ci ha cambiato il vetro nel mobile del bagno.

Quando ci hanno montato il mobiletto mi sono per fortuna accorta subito che il vetro in un angolo era rotto, lo hanno ordinato, ma l'attesa è stata lunga e irta di ostacoli, pare che il corriere con il compito di consegnarlo lo avesse perso, beh adesso posso pulirlo per bene e cominciare a riempirlo.
In un angolo potete notare il famoso muretto sbagliato una quantità infinita di volte e noterete che il wc doveva essere propio dietro il muretto anzichè nell'angolo in vista, ma pazienza ce lo facciamo andar bene così.
Chiaramente quest'estate non ci muoveremo fino al viaggio di nozze e per fortuna visitando i vostri blog posso godere almeno di belle immagini del mare, sembrerebbe che quest'anno tra i nostri amici siano in pochi ad essere partiti, quelli che lo hanno fatto sono andati a giugno e di belle foto ne hanno fatte pochissime, per fortuna ci consoliamo con il web, in attesa di fare le valige, partire e godere veramente del nostro viaggio.
Così mi devo consolare ed in mancanza d'altro sferruzzo un top con il Futura giada chiaro.
L'ho appena iniziato, ma già ho dovuto disfarlo più volte e pensare che è una lavorazione già fatta ed abbastanza semplice, però la verità è che sono disattenta, vi farò sapere come procederà.

Ho diverse letture in cantiere di cui raccontarvi, ma oggi vi parlerò di un libro diverso dal solito.

Il libro è nascosto in fondo a un armadio segreto, protetto da occhi estranei. La copertina è di pelle scura e le decorazioni sono dorate e un po' sbiadite per l'usura. Ma quando il piccolo Adel lo apre si ritrova improvvisamente avvolto da una spessa coltre di fumo bianco. Una dolce brezza profumata di caffè soffia tra i suoi capelli. La stanza è scomparsa. E al suo posto si trovano una distesa di sabbia assolata, una tenda e un vecchio arabo seduto su un tappeto. È il brigante più famoso del deserto siriano, e la sua casa è ora tra le pagine dell'antico libro. Ogni volta che qualcuno lo sfoglia può ascoltare la sua voce profonda e orgogliosa che narra di cammelli parlanti, del perché i pavoni temono i corvi e fanno la ruota una sola volta al giorno, del leone vegetariano, dell'elefante e della topolina innamorati, del castellano che divora i sogni dei servitori e dell'amicizia fra alberi e pesci. A ogni pagina una storia e un'avventura, un dono magico che solo il vecchio brigante è in grado di creare.

Vi avevo già parlato di questo autore, ma questo libricino è diverso dagli altri suoi, è un libro per bambini dai 6 anni e con delle belle illustrazioni, ve lo consiglio se avete dei figli piccoli, ma anche solo se vi piacciono le favole.

mercoledì 4 luglio 2012

L'ultima volta che ho visto Parigi

Eccomi qui dopo un periodo di latitanza dal blog; in realtà avrei avuto molte cose da scrivere, ma per la maggior parte si tratta di parolacce, insulti e strilli, quindi mi sono astenuta.
La verità è che l'essere umano fa di tutto per complicare ogni cosa, negli anni 70, quando i miei genitori si sono sposati hanno avuto i contatori di casa in 3/4 giorni e un matrimonio organizzato in 15/20 giorni; noi in 4 mesi non abbiamo i contatori ed in 20 giorni il Don non ha neppure il tempo di concederci 5 minuti per firmare una promessa; prima vengono le feste parrocchiali, il grest e la gita a Gardaland.
Si perchè in 10 anni e tutti i sacrifici fatti per arrivare al matrimonio abbiamo le idee chiare su quali saranno le risposte (anche se sono multiple come quelle della patente) mica ci dovrà concedere di più.
Beh dai, domani ci siamo, ma che fatica, la mia paura era arrivare al mese d'agosto nessuno in comune a fare le pratiche e quindi la corsa dell'ultimo secondo per fare le pubblicazioni in chiesa.
Che fatica! probabilmente scalare l'Everest non ci avrebbe richiesto tutta questo sforzo (senza contare il lato economico).
In tutto ciò ho letto qualche libro (non molti per la verità), oggi vi parlerò de "L'ultima volta che ho visto Parigi".
Già per il titolo si preannuncia una storia romantica e la copertina confermerà la sensazione.

Claire ha un passato da nascondere, quello di una bambina cresciuta nella miseria più profonda. Ora si è conquistata un posto nella borghesia newyorchese, e l'eleganza, il lusso, la fama le spettano di diritto. Tuttavia, quando la sua identità fittizia viene minacciata, a Claire non resta che fuggire, e Parigi le sembra il luogo perfetto per ricominciare. Ciò che trova è una città sconvolta dai primi accenni del caos, dovuti all'imminente invasione tedesca. Il destino però è dalla sua parte, e quando comincia a lavorare in un negozio di fiori, dentro di lei si fa strada l'idea di una vita diversa. Claire si ritroverà a mettersi in gioco, e a collaborare con abili e caute mosse a una missione che, oltre a salvare vite umane, ridisegnerà l'essenza stessa della sua esistenza. Un'epoca che come poche è entrata a far parte dell'immaginario collettivo rivive attraverso gli occhi di un'eroina coraggiosa e disposta a rischiare fino in fondo per sé e per gli altri.

La Seconda guerra mondiale è la vera protagonista della storia, dolore, sofferenze e perdita d'identità di una nazione sono gli ingredienti della narrazione a cui si contrappone l'amore e la tenacia di una protagonista dalle molte sfaccettature.
Sicuramente lo consiglio specie a chi ama le atmosfere ovattate di Casablanca.

Da un po' non pubblico lavori a punto croce, la verità è che non ho ricamato molto, ma visto appunto che si parla di libri ecco un arretrato.


Vorrei rendervi partecipi del fatto che ho messo in vendita sul forum dei folletti laboriosi un po' di materiale da ricamo, schemi, tessuti ecc. , vorrei cambiare un po' genere e così se qualcuna di voi fosse interessata potrei anche scambiarli.
Si tratta di schemi Passione ricamo, Lavender & Lace, tessuti Silkweaver,se vi fa piacere posso darvi maggiori dettagli.


venerdì 22 giugno 2012

Targhette dipinte a mano

Che caldo, in questi giorni d'afa il computer viene acceso solo per pochi minuti al giorno, fino ad una settimana fa pioveva ininterrottamente, ora il caldo ci fa ammalare ho fatto due giorni con un raffreddore terribile.
Ho anche finito di lavorare a meglia e ricamare, mi sa che per un po' non prenderò in mano  l'ago, fa troppo caldo, ho ancora mille cose da fare ed onestamente la voglia se ne va a ramengo, mi sa che riprenderò dopo il viaggio di nozze.
Quindi per il momento mi limiterò a mostrarvi gli ultimi acquisti fatti dalla mia amica Sara, ricordate che le avevo commissionato due targhette? bene inizialmente le avevo dato libera scelta, poi Marco dopo aver visto il gattino avrebbe voluto una targhetta con un bel cagnolino, purtroppo quando ne abbiamo parlato era troppo tardi le aveva già fatte e questa mattina le ho ritirate.
A me piacciono tantissimo.


 Per il momento ho finito i miei acquisti,  ma credo di aver già preso abbastanza cosine per la bellezza della nostra casetta, spero solo che piacciano anche a Marco.


Senza farlo apposta nella foto compare un petalo di glicine caduto sul prato.

martedì 19 giugno 2012

Una strana farfalla

Vorrei rendervi partecipi: questa mattina in giardino abbiamo trovato questa farfalla gigante.


Voi la conoscete? sapete dirmi qualche cosa al riguardo?
Quello che posso dirvi io è che in tutta la giornata non si è mossa, lì era questa mattina, lì è ancora adesso nonostante le si sia passati accanto mille volte.

L'ho fotografata in tutte le angolazioni eppure non si è mossa di un filo, se fosse morta sarebbe caduta o no?

giovedì 14 giugno 2012

La biblioteca dei segreti

Il tempo passa inesorabile, prima ancora che ci si riesca a rendersene conto.
Oggi sono venuti a finire di montare la cucina, mancavano due cose, il portamestoli e due pezzi di legno da mettere sotto la cappa, entrambi andavano messi dopo la posa delle piastrelle che è toccata a Marco.
Il poverino ha messo tutte le piastrelle che vedrete sulla parete, ha dovuto tagliare tutte quelle sotto alle mensole, mettere tutti i distanziali e stuccarle, a me è toccato pulire.


Infatti nella foto potete vedere il bagnato tra una piastrella e l'altra.
Non vi nego che ancora c'è da fare, probabilmente passerà del tempo prima che si puliranno del tutto, io ho usato il vaporetto con acqua e aceto di vino bianco, avete qualche suggerimento particolare? conoscete qualche prodotto imbattibile? io sono tutta orecchi.
La settimana prossima avrò la prova dell'abito, quella in cui si vedranno le modifiche apportate, quella più importante e tra i.m.u. da pagare, acconti da versare, materiale da ritirare, c'è anche il corso prematrimoniale.
A tutto il resto è meglio che non ci pensi.
Visto che appunto il tempo corre e alcune di voi penseranno alle vacanze vi suggerisco un libro pubblicato lo scorso anno di questi tempi, ma che io ho letto la settimana scorsa; si tratta de "La biblioteca dei segreti" di Rachel Hore.

Già saprete che ho letto tutti i suoi romanzi e che mi sono piaciuti un sacco, ma questo li batte tutti.

Jude, che lavora presso una casa d'aste di Londra, viene incaricata di valutare la collezione di libri e strumenti astronomici del XVIII secolo appartenenti a una famiglia del Norfolk, suo paese d'origine, dove ancora vivono la sorella Claire con la piccola Summer e la nonna. Vedova da poco, Jude lascia volentieri Londra: Starbrough Hall si rivela una casa con una storia interessante proprio come i libri di Anthony Wickham e il diario scritto da Esther, la ragazza da lui adottata. C'è però qualcosa che per Jude è ancora più sconvolgente: un sogno. Un sogno ricorrente che fa anche sua nipote e che ritrova nelle pagine del diario che ha scoperto: lei cammina nel bosco al buio, incespica, si perde, e chiama sua madre. Si sveglia prima della fine del sogno e quindi non sa se riesce poi a trovarla. Ma può uno stesso sogno tormentare più persone di una stessa famiglia ed essere condiviso con altre? C'è un legame tra questi incubi e l'osservatorio di Starbrough, la fatiscente torre nella foresta da cui Wickham ed Esther osservavano il cielo notturno secoli prima? E perché Claire è così tesa, come mai il suo rapporto con Jude è ora sul punto di incrinarsi? C'è qualcosa che nasconde oppure un'antica gelosia tra sorelle si riaffaccia adesso che sono adulte? Con l'aiuto Euan, uno scrittore naturalista, Jude troverà le risposte e riuscirà forse ad abbandonare i tristi ricordi e a tornare ad amare.

Ambientato nella campagna inglese l'autrice ci offre immagini suggestive e misteri da svelare pagina dopo pagina; scorrevole, coinvolgente, è la lettura perfetta per l'estate quando non si ha molta voglia di impegnare la mente, ma si vuole sognare grazie ad una storia per nulla banale.


giovedì 7 giugno 2012

La biblioteca dei mille libri

In questi giorni ho più tempo per scrivere, ma solo perchè ci stiamo preparando ad un periodo intensissimo, abbiamo iniziato il corso prematrimoniale ed ora siamo arrivati al momento di iniziare le pratiche burocratiche, dovremo finire di sistemare casa ed iniziare a portare un po' di roba.
Ad essere onesta ho già portato mille cose che in un lampo hanno riempito l'armadio della camera da letto; beh le cose da fare sono ancora tantissime e tutte concentrate in questo mese, così approfitto di ogni momento libero che trovo per presentarvi le mie fatiche (quelle "divertenti").


Ieri sera ho consegnato il top che è piaciuto molto, indossato è propio bello e poi volevo presentarvi una delle mie ultime letture e qui devo dire che finalmete ho trovato un libro che mi ha pienaente soddisfatta.



India settentrionale, 1947. Bilal vive con suo padre - il suo amato bapuji in una povera casupola in una città del Gujarat. L'unica loro ricchezza è un'intera biblioteca di libri vecchi e polverosi, collezionati nel corso degli anni e custoditi con cura. Fin da quando Bilal era bambino, suo padre gli ha letto storie prese da quei libri, con gli occhi che brillavano per l'entusiasmo. Gli ha insegnato tanto il suo bapuji, amato da tutta la città per la sua saggezza e cultura, tra loro c'è sempre stato un grandissimo affetto, ben al di là del rapporto padre-figlio. Ma ora sta morendo: un cancro lo divora, come quello che pian piano sta distruggendo la gloriosa India, dilaniata dall'odio tra le fazioni religiose. Nonostante sia solo un ragazzino, Bilal sa che la guerra civile sta arrivando e ben presto il suo Paese non sarà più lo stesso. Suo padre però non deve saperlo. Deve morire in pace e serenità pensando che l'India sia ancora come lui ha contribuito a costruirla: il paradiso di pace e fratellanza cantato dal poeta Tagore. E così, aiutato dai suoi fedeli amici, Bilal farà di tutto per tenerlo all'oscuro della verità: allontanerà gli estranei con scuse improbabili, organizzerà un sistema di sorveglianza sui tetti, farà stampare finti giornali... Ma per sessant'anni si porterà sulla coscienza il peso della sua meravigliosa bugia.

Un romanzo intenso, di grande sensibilità, con personaggi amabili e ricco di temi, lo consiglio a tutti visto anche la bella edizione alla modica cifra di 9.90€.
Le vacanze si avvicinano e sicuramente questo sarà un buon libro da mettere in valigia.