Tutte le mie xxx

giovedì 2 aprile 2015

Un incantevole aprile

Questo è un periodo fortunato per le mie letture, la primavera ha risvegliato in me la voglia di divorare i libri che mi ritrovo per le mani,  complici sono stati  i consigli letterari trovati nei vostri vari blog; mi sto dando alla pazza gioia.
Il romanzo di oggi s'intitola "Un incantevole aprile" da cui è stato tratto anche un film e qui potrete trovare il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=nQKfHMR4mwE .


 Un discreto annuncio pubblicitario: «Per gli amanti del glicine e del sole... » apparso sul « Times » è il preludio a un mese rivelatore per quattro donne dalla personalità assai diversa. A picco su una baia della Riviera, tra giardini di calle, violacciocche e acacie, si staglia il castello medievale di San Salvatore. Alla ricerca disperata di sollievo dalle preoccupazioni quotidiane, Mrs Wilkins, Mrs Arbuthnot, Mrs Fisher e Lady Caroline Dester si lasciano allettare da quel parafiso terrestre. Cullate dalla primavera mediterranea, dai monti ammantati di violette e fiori dal dolce profumo, queste donne abbandonano a poco a poco i formalismi di società e scoprono un'armonia da tutte anelata e tuttavia mai conosciuta. Pubblicato nel 1922, e simile per vari aspetti a "Il giardino di Elizabeth", questo romanzo è imbevuto di quella capacità descrittiva e di spensierata irriverenza che costituiscono il tratto tipico della scrittura di Elizabeth von Arnim.

Il romanzo comincia in una piovosa e triste Londra degli anni venti che ben rappresenta lo stato d'animo dei personaggi, noia e grigiume caratterizzano la signora Arbuthnot e la signora Wilkins fino al momento in cui leggono lo stesso annuncio, l'inserzione di un castello in Italia affittabile per il mese d'aprile; è così che le due donne cercheranno altre due compagne di viaggio che non si rivelerà solo un viaggio tra i profumi del glicine e tra i colori delle pervinche, ma sarà in special modo un viaggio interiore per riscoprire loro stesse.
La scrittura è raffinata, il ritmo seppur lento non è mai noioso, un romanzo che consiglio e questo mese di aprile è sicuramente il periodo migliore per immergersi nella sua lettura.

domenica 8 marzo 2015

La lista di Lisette

Oggi è l'8 marzo Festa della donna, quale occasione migliore per recensire un libro scritto da una donna dove la protagonista è proprio una donna?
Approfittando del fatto di essere sola in casa, con il marito chiamato al lavoro e di essere fisicamente distrutta mi siederò buona buona qui sul divano a scrivere della mia adorata Susan Vreeland .
L'ho detto ad ogni suo libro, lei è la mia scrittrice preferita ormai da molti anni, ma questo romanzo sembra proprio stato fatto apposta per me.



È il 1937 quando Lisette giunge a Roussillon, un villaggio della Provenza appollaiato in cima a una montagna, con le case dai colori armoniosi che si inerpicano fino in vetta e sembrano abitate da elfi, fate e cantastorie. Vent'anni, e nel cuore la speranza di un apprendistato alla galleria d'arte Laforgue di Parigi, Lisette approda nel villaggio con l'animo tutt'altro che incline all'idillio. André, il marito, ha deciso di abbandonare la capitale e trasferirsi in quel borgo sperduto perché il nonno, Pascal, gli ha chiesto aiuto a causa della sua cagionevole salute. Per andare in suo soccorso, André ha rinunciato al prestigioso ruolo di funzionario nella Corporazione degli Encadreurs, l'associazione dei corniciai parigini, e Lisette al suo anelito d'arte. A Roussillon, però, i due non si imbattono affatto in un anziano malandato e in fin di vita, ma in un aitante ottantenne in evidente buona salute. Ritrovarsi nella provincia francese per soccorrere un vecchio che, all'apparenza, non ha alcun bisogno d'aiuto sembrerebbe un'autentica beffa per la giovane coppia e per Lisette, in particolare, la parisienne che considera Parigi la sua felicità e la sua anima. Ma nel chiuso della sua casa, Pascal mostra a Lisette e André la ragione vera del loro arrivo a Roussillon: sette quadri che lasciano Lisette a bocca aperta... 

Come mi accade ogni volta che leggo un suo libro sono stata immediatamente trasportata nella vicenda, ma questa volta più che in altre ho proprio visto con gli occhi della protagonista le ambientazioni del romanzo.
Lo dico nel vero senso della parola, dal momento che già dalle prime righe i protagonisti si trovano di passaggio ad Avignone per spostarsi poi a Roussillon, ogni passo percorso da Lisette è il percorso della prima parte della nostra luna di miele.
Lisette a differenza delle altre protagoniste della Vreeland è un personaggio inventato, non è un'artista e non ha nessuna particolare abilità, ma con il procedere del racconto riesce a guadagnarsi la simpatia del lettore per la capacità di adattarsi alle difficoltà che la vita le impone, il trasferimento da Parigi alla Provenza, il dover abbandonare l'occasione irripetibile per una donna di quel tempo di compiere l'apprendistato presso la Galerie Laforgue, gli anni della guerra, perdere il marito; tutto questo Lisette lo affronta giorno per giorno con coraggio.
L'unioca difetto è nella parte centrale del racconto, ad un certo punto diventa ripetitivo e rallenta la lettura.
Ovviamente è un libro che consiglio a tutti, in particolare però a chi ama i pittori impressionisti che hanno trovato nella Provenza una costante fonte di ispirazione.

domenica 1 marzo 2015

Entra nella mia vita

Da qundo mi sono trasferita in questo piccolo paese senza biblioteca le cose sono cambiate, ora conosco più persone e le dinamiche che le legano.
 La maggior parte di loro sono persone anziane che superano i 60 anni, gli altri ne hanno più o meno 40 e dei bambini a cui badare, quindi non è stato facile per me integrarmi, in particolare nei periodi invernali è difficile riuscire ad interagire tra noi.
Io però mi sono adattata bene e ad una mia vicina con cui spesso prendo il caffè nel pomeriggio  ho raccontato della mia passione per la lettura, anche lei mi ha detto di voler leggere di più, ma che i libri che aveva in casa erano troppo difficili; così l'ho iscritta alla biblioteca del paese dei miei genitori ed ora quando vado prendo un libro anche per lei.
Premesso questo, a Natale i suoi parenti le hanno regalato un libro che ha letto e voluto passare a me.
Si tratta di un romanzo di clara Sanchez, che sicuramente non è tra le mie scrittrici preferite, forse ricorderete la stroncatura che avevo fatto di "La voce invisibile del vento" che avevo trovato di una noia mortale, avevo preferito "Il profumo delle foglie di limone" di cui invece, avevo letto recensioni a mio avviso fuori luogo.
E' vero che un libro ha caratteristiche soggettive per cui può piacere o meno, ma ci sono anche caratteristiche oggettive che vanno tenute in considerazione.
Qualcuno lamentava uno scarso impegno nel narrare le vicende storiche a cui è stato ispirato, ma non trattandosi di un libro di storia e neppure di un romanzo storico, trattandosi della vicenda di una giovane ai giorni nostri credo che sia stato ben strutturato.
Ricordo qualche anno fa a seguito di una mia recensione a "Le sorprese del venerdì sera" un'anonimo mi scrisse che non le era piaciuto perchè a Roma le strade sono piene di buche e la protagonista non avrebbe potuto muoversi così disinvolta con un motorino nel traffico cittadino; poco credibile disse.
Mi veniva da chiederle:" ma ci sei o ci fai?" è un romanzo di fantasia non una recensione di "Turisti per caso" su come muoversi nella capitale.
E' come se in "Angeli e demoni", quando Robert Langdon dice ad un carabinere :" forza, faccia vedere come si comporta un vero carabinere italiano" questo prendesse ed al posto di aiutarlo a salvare il mondo se ne andasse a bere il caffè per essere realista.
Ho divagato un po', sarà meglio tornare a noi ed a questo libro.


Madrid. Il sole estivo illumina la casa piena di fiori. È pomeriggio e la piccola Veronica approfitta di un breve momento di solitudine per sfogare la curiosità di bambina spiando tra le cose dei genitori. Apre una cartella piena di documenti, intorno a lei il silenzio, e spunta una foto. Veronica la estrae con la punta delle dita, come se bruciasse. Non l'ha mai vista prima. Ritrae una bambina poco più grande di lei, con un caschetto biondo, una salopette di jeans e un pallone tra le mani. Veronica è confusa, ma il suo intuito le suggerisce che è meglio non fare domande, non adesso che la mamma è sempre triste. Anno dopo anno, Veronica si convince sempre più che le discussioni e i malumori in casa sua nascondano qualcosa di cui nessuno vuole parlare. E che l'enigma di quella foto, di quella bambina sconosciuta, c'entri in qualche modo. Ma quando Veronica diventa una donna, decisa e tenace, non può più fare finta di niente. La malattia della madre la costringe a fare i conti con un passato di cui non sa nulla, un passato rubato che la avvicina sempre di più alla bambina misteriosa della fotografia. Ritrovarla è l'unica strada per raggiungere la verità. Una verità che, forse, ha un prezzo troppo alto. E quando Veronica trova la bambina, ormai una donna anche lei, capisce che la strada è tutt'altro che percorsa, che il mistero è tutt'altro che svelato. Ma soprattutto capisce che c'è qualcuno disposto a tutto pur di ostacolarla nella sua ricerca. Non le rimane che sé stessa, il suo intuito e il suo coraggio...

A me è piaciuto,  non è il mio libro preferito, l'autrice mi sembra sempre sopravvalutata dalla critica, ma comunque gode di una buona trama e lo stile malinconico è  il segno distintivo della scrittura della Sànchez.

martedì 17 febbraio 2015

Bluebell Spring Garden W.I.P.

Ho ricamato tantissimi motivi nella mia vita, ormai sono 12 anni che crocetto  senza sosta, animali, fiori, orsetti ecc.; ma ciò che più mi da soddisfazione sono le fate.
Per questo il titolo del mio blog, il mio piccolo angolo in cui parlare di pensieri positivi e delle mie fate ricamate.
Certo che ogni volta in cui cerco nella borsa dei filati i materili per la realizzazione mi prende il panico, chissà come di tutte le matassine che ho, finisce sempre che devo acquistarne più della metà, poi ci sono il tessuto, i materiali speciali e qui è un salasso; questa volta però non mi sono fatta trovare impreparata.
Da una vita desideravo ricamare questo piccolo gioiello di Mirabilia, così ho approfittato della super offerta di filati che vi dicevo nei post precedenti per acquistarli tutti ed aggiungere anche quelli per altri due progetti; poi mi sono come al solito rivolta a Casa Cenina ed ora sono in trepidante attesa di ricevere il pacco con i materiali speciali.
Ecco a voi Bluebell Spring Garden di Mirabilia.

Credo nella magia, nell'evocazione degli spiriti, anche se non so che cosa sono; credo nel potere di creare a occhi chiusi magiche illusioni nella mente e credo che i margini della mente siano mobili, che le menti possano fluire l'una nell'altra, così creando o svelando una mente o energia unica, poiché le nostre memorie sono parti dell'unica memoria della natura.
 William Butler Yeats

Chi meglio di un poeta irlandese può trovare le parole da cantare in onore del Piccolo Popolo?

 
Questo è il mio w.i.p  ho accostato la fotocopia  con le parti evidenziate .


Questa è la parte superiore, manca molto ancora, daltronde l'ho appena cominciata, ma procede comunque speditamente.
Non vedo l'ora di ricevere il mio pacco, intanto nei prossimi giorni cercherò di continuarla speditamente così come è cominciata .
E voi avete in mente dei progetti che realizzerete in futuro, ma per cui state già raccimolando i materiali?

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/personaggi-famosi/frase-9974>

venerdì 13 febbraio 2015

Il viaggio di Buddy

 Facciamo un salto nel passato, immaginate di lasciarvi alle spalle frittelle e coriandoli e di ritrovarvi la mattina di Natale a scartare i regali sotto l'albero; ecco questo salto temporale perchè da Natale ad oggi non sono riuscita a scrivere costantemente sul blog come mi ero ripromessa e perchè anche quest'anno ho ricevuto in dono qualche libro che mi piacerebbe condividere con voi.
Mio marito mi conosce e sa che i libri sono un regalo di sicuro successo, così ecco un romanzo che solo guardando la copertina sembra cucitomi addosso.
Si tratta di "Il viaggio di Buddy" sequel di un romanzo che mi manca "Dalla parte di Bailey", ma che provvederò a richiedere quanto prima alla biblioteca.

Lo avevamo lasciato al fianco di Ethan, suo padrone da sempre, ma è tempo per Bailey di reincarnarsi ancora, perché una vita sola non basta per imparare il vero senso della lealtà, della generosità e del coraggio. Un nuovo, avventuroso destino lo attende ora con il nome di Buddy. Buddy viene adottato da Clarity, la bambina ficcanaso che tirava sempre fuori dai guai e che ora è un'adolescente vivace e molto, molto inquieta. Quando all'improvviso i due vengono separati, Buddy è disperato: come potrà cavarsela Clarity senza il suo sguardo vigile e il suo amore incondizionato?

Ovviamente si tratta di un romanzo veloce e senza la pretesa di essere un capolavoro letterario, ma comunque una buona lettura, si viene conquiestati subito dai personaggi ed ovviamente dal protagonista.
 Prima di Natale avevo recensito dello stesso autore "Cinque cuccioli sotto l'albero", beh il tenore è lo stesso,  una storia di cani per gli umani come dice il sottotitolo.

Poi c'è quel musetto sulla copertina e la somiglianza con la mia bambolina me lo ha fatto amare da subito.


Ancora una volta mio marito ha colto nel segno con questo regalo.

martedì 10 febbraio 2015

In attesa del San Valentino

San Valentino è alle porte, noi festeggiamo da sempre l'onomastico del mio papà, ma da molti anni ormai abbiamo smesso di celebrare la festa degli innamorati.
Tredici anni fa, quando ho conosciuto mio marito nel nostro primo San Valentino siamo usciti a cena, ci siamo scambiti pensierini e biglietti romantici, ma dopo qualche anno abbiamo perso interesse nel frequentare ristoranti che per quella data propongono menù cari e mica tanto buoni; ci siamo ripromessi di regalrci tempo e momenti magici in altre giornate.


Quest'anno poi probabilmente Marco lo passerà al lavoro e se potrà tornare almeno per cena gli preparerò un gustoso menù come faccio tutte le sere, sperando che, quando il clima si sarà scaldato potremo permetterci di staccare la spina e goderci qualche giorno tutto per noi.
Abbandonando queste romantiche divagazioni questo è stato un periodo veramente intenso ed ancora una volta non sono riuscita ad aggiornare il blog, già da qualche tempo ho finito l'ennesimo baby cape commissionatomi da una cara amica che ama i miei lavori.
Aveva visto quello che avevo fatto con la "Ladybug" di EMS, purtroppo però il negozio che me li confeziona aveva finito lo sbieco con il quadrifoglio e le coccinelle ed ho dovuto optare per uno sbieco a quadretti e ad essere onesta lo preferisco.


 Già me lo immagino confezionato, magari con una bella carta di riso bianca ed un nastro di tessuto sempre a quadretti, io almeno lo incarterei così, ma ovviamente è possibile che la mia amica abbia già una sua idea.
Quando non mi rivolgo a Casa Cenina acquisto spesso in questo negozio che non solo si trova a pochissimi km da casa nostra, ma ha spesso offerte imperdibili, ultimamente ho fatto incetta di matassine DMC in super offerta a 0,50€.
Vi segnalo la pagina facebook https://www.facebook.com/groups/826491697384642/?fref=nf
chiedete l'amicizia e vedrete quante cose belle e che potrebbero servire vi proporrà la titolare Silvia.
Forte di questi ultimi acquisti ho iniziato nuovi progetti che vedrete a breve.

martedì 20 gennaio 2015

Gnocchi ai peperoni di Daniele Persegani

Il blog langue, è da più di un mese che non lo aggiorno e da allora tante cose sono successe,  tanti libri sono stati letti, alcuni consigliati proprio da voi amiche blogger, tante ricette sono state sperimentate e tante crocette sono passate senza lasciare traccia qui sul mio diario.
Il nostro 2014 non si è certo chiuso nei migliori dei modi, mio marito pur avendo chiesto ed essendogli stata accordata una settimana di ferie, non è stato messo nelle condizioni di potersela godere, è stato chiamato per ben tre notti di fila; a Capodanno causa reperibilità e criticità ha dovuto abbandonare la cena ed andarsene con il cibo in bocca, per fortuna è tornato per il brindisi, ma è una misera consolazione.
Il 2015 parte con un aumento delle tasse sui carburanti, sulle autostrade e con il raddoppio delle tasse sul pellet che per noi che scaldiamo casa con il camino e per mio marito che fa almeno 150km ogni giorno significheranno un ulteriore impoverimento; inoltre la sua azienda ha decurtato anche la cifra a dosposizione per il pranzo.
Insomma noi poveri siamo sempre più poveri di anno in anno ed il morale delle feste è sempre più basso,  perchè alla fine questi sono solo piccola parte dei problemi di una famiglia.
Cucinare e  cucinare veramente è quello che a noi famiglie italiane pernette di risparmiare in soldi ed in salute, i gnocchi sono un primo piatto che adoro, ma bisogna rispettare dei piccoli accorgimenti.
I gnocchi di oggi sono una bella variante che a dire la verità propongo più spesso durante l'estate, quando ci sono i peperoni dell'orto.


Gli ingredienti sono: 1 Kg di patate, 350g di farina, 1 uovo, 3 peperoni rossi.
Queste sono le dosi ufficiali della ricetta base suggerita dal mio mito Daniele Persegani, io ho aggiunto una bella manciata di parmigiano ed ovviamente la dose della farina è solo indicaticativa, è meglio dire farina quanto basta.
Faccio bollire le patate, metto i peperoni in forno e faccio cuocere, quando i peperoni sono pronti li metto in una busta di plastica per poterli poi pulire e sbucciare.
Sbuccio le patate e le schiaccio, a quel punto è importante far raffreddare gli ingredienti prima di impastarli, con questo accorgimento l'impasto chiederà meno farina e non risulterà colloso in cottura;  a nessuno piace mangiare gli gnocchi che si attaccano al palto.


Quando patate e peperoni, che ho precedentemente frullato, si sono raffreddati è possibile creare l'impasto e gli gnocchi.


Alla fine li passo nella forchetta i segni non solo decorano, ma aiutano a catturare il condimento.
Dopo averli passati nella forchetta io cucino una parte e l'altra la congelo.
Per congelare i gnocchi bisogna metterli ben separati ed infarinati su di un vassoio e poi in congelatore, non fate l'errore di metterli direttamente in un sacchetto, diventerebbero una massa informe; solo il giorno dopo, quando sono perfettamente congelati potrete travasarli nel sacchetto.
Quando dovrete usarli toglieteli dal freezer e metteteli direttamente nell'acqua bollente, non fateli scongelare.
Il condimento è fatto con burro nel quale si farà rosolare l'aglio, si fa sciognliere il mascarpone e si unisce il basilico.
Dicevo che è una ricetta estiva, ma anche un po' invernale visto l'uso del mascarpone, io ne ho avanzato dalle feste e quindi è il modo migliore per goderselo.