Tutte le mie xxx

martedì 20 gennaio 2015

Gnocchi ai peperoni di Daniele Persegani

Il blog langue, è da più di un mese che non lo aggiorno e da allora tante cose sono successe,  tanti libri sono stati letti, alcuni consigliati proprio da voi amiche blogger, tante ricette sono state sperimentate e tante crocette sono passate senza lasciare traccia qui sul mio diario.
Il nostro 2014 non si è certo chiuso nei migliori dei modi, mio marito pur avendo chiesto ed essendogli stata accordata una settimana di ferie, non è stato messo nelle condizioni di potersela godere, è stato chiamato per ben tre notti di fila; a Capodanno causa reperibilità e criticità ha dovuto abbandonare la cena ed andarsene con il cibo in bocca, per fortuna è tornato per il brindisi, ma è una misera consolazione.
Il 2015 parte con un aumento delle tasse sui carburanti, sulle autostrade e con il raddoppio delle tasse sul pellet che per noi che scaldiamo casa con il camino e per mio marito che fa almeno 150km ogni giorno significheranno un ulteriore impoverimento; inoltre la sua azienda ha decurtato anche la cifra a dosposizione per il pranzo.
Insomma noi poveri siamo sempre più poveri di anno in anno ed il morale delle feste è sempre più basso,  perchè alla fine questi sono solo piccola parte dei problemi di una famiglia.
Cucinare e  cucinare veramente è quello che a noi famiglie italiane pernette di risparmiare in soldi ed in salute, i gnocchi sono un primo piatto che adoro, ma bisogna rispettare dei piccoli accorgimenti.
I gnocchi di oggi sono una bella variante che a dire la verità propongo più spesso durante l'estate, quando ci sono i peperoni dell'orto.


Gli ingredienti sono: 1 Kg di patate, 350g di farina, 1 uovo, 3 peperoni rossi.
Queste sono le dosi ufficiali della ricetta base suggerita dal mio mito Daniele Persegani, io ho aggiunto una bella manciata di parmigiano ed ovviamente la dose della farina è solo indicaticativa, è meglio dire farina quanto basta.
Faccio bollire le patate, metto i peperoni in forno e faccio cuocere, quando i peperoni sono pronti li metto in una busta di plastica per poterli poi pulire e sbucciare.
Sbuccio le patate e le schiaccio, a quel punto è importante far raffreddare gli ingredienti prima di impastarli, con questo accorgimento l'impasto chiederà meno farina e non risulterà colloso in cottura;  a nessuno piace mangiare gli gnocchi che si attaccano al palto.


Quando patate e peperoni, che ho precedentemente frullato, si sono raffreddati è possibile creare l'impasto e gli gnocchi.


Alla fine li passo nella forchetta i segni non solo decorano, ma aiutano a catturare il condimento.
Dopo averli passati nella forchetta io cucino una parte e l'altra la congelo.
Per congelare i gnocchi bisogna metterli ben separati ed infarinati su di un vassoio e poi in congelatore, non fate l'errore di metterli direttamente in un sacchetto, diventerebbero una massa informe; solo il giorno dopo, quando sono perfettamente congelati potrete travasarli nel sacchetto.
Quando dovrete usarli toglieteli dal freezer e metteteli direttamente nell'acqua bollente, non fateli scongelare.
Il condimento è fatto con burro nel quale si farà rosolare l'aglio, si fa sciognliere il mascarpone e si unisce il basilico.
Dicevo che è una ricetta estiva, ma anche un po' invernale visto l'uso del mascarpone, io ne ho avanzato dalle feste e quindi è il modo migliore per goderselo.

mercoledì 3 dicembre 2014

Dipinti a mano

Ci simo incontrate alle superiori e da allora la mia amica Sara è stata una costante della mia vita, troppo lontana per vederci tutti i giorni è sempre stata comunque una delle mie migliori amiche;
mentre penso una cosa, ancora prima di dirla, lei da voce ai miei pensieri.
Abbiamo molte cose in comune, ma siamo anche molto diverse, entrambe amiamo lavorare con le mani, ma mentre io do il meglio con ago e filo, lei è bravissima con colori e pennelli.
Così quando arriva Natale cerchiamo di incontrarci per regalarci qualche nostra creazione, questo portabuste è ciò che mi ha portato oggi.


E' già stato sistemato con all'interno bollette varie  in attesa di essere pagate.
Ricordate quando in fase di costruzione della nostra casa mi feci dipingere alcune cose? tra queste c'era un bel piatto da mettere al centro del tavolo con un giglio rosa per sposarsi con i centri rosa sfumati; avendo però  cambiato i centri ed optato per il rosso più consono al periodo di Natalele ho commissionato un piatto che si potesse sposare meglio.




Le ho chiesto anche un pensiero da portare a degli amici, si tratta di una piastrella con i nomi.


Per la privacy nella foto ho tolto i nomi, che ha scritto con un carattere molto fine.
 

Questo è il dettaglio del micio, trovo sia bellissimo.
Anni fa ricamai un cuscino con un gatto uguale a questo, solo i colori erano leggermente diversi; proprio per puro caso quando le ho detto se mi faceva un gattino la scelta  è caduta su questo disegno.
Ancora una volta ha dimostrato di avere i miei stessi gusti.
Ho già qualche idea per le commissioni che le chiederò il prossimo anno.
Già me lo vedo il nostro soggiorno con i miei progetti collocati al posto giusto, tra questi progetti ci sono la Royal di Mirabilia e la celtica del Natale di Lavander & Lace, ci vorrà pazienza, ma di anno in anno le modifiche apportate ripaghranno l'attesa.

domenica 16 novembre 2014

Preparato per cioccolata fatto in casa


L'immagine che preferisco in queste tristi giornate piovose è quella di una tazza di cioccolata fumante, il camino acceso ed un bel libro.
Adoro il profumo della cioccolata, ma quei preparati che vendono in busta non sono di mio gradimento, così il preparato me lo faccio in casa consapevole della qualità degli ingredienti che uso.


Ingredienti:
180g di cioccolato fondente, 12 cucchiai di cacao amaro in polvere, 4 cucchiai di zucchero di canna, 8 cucchiai di zucchero semolato, 12 cucchiaini rasi di fecola.

Preparazione per una tazza: far intiepidire 150ml di latte, aggiungere 3 cucchiai di preparato, portare ad ebollizione.

Come vedete basta un nastrino ed una pergamena per le istruzioni, o un'etichetta per farlo diventare un delizioso pensiero per Natale.

giovedì 13 novembre 2014

Il Natale in cucina

Sono stanca, sfinita e senza nessuna voglia di parlare di Natael perchè tutto quello che ho ricamato e pensato in questi mesi riguarda proprio il Natale, ho però deciso che dal prossimo anno (ma a dire la verità pure da questo) tutto ciò che non è ricamo su commissione non varcherà più la soglia di casa mia.
Solo un paio di persone potranno ancora godere delle mie crocette.
Questa decisione è stata maturata dopo anni di lavoro che non è stato apprezzato o comunque lavori che vengono sminutiti con un "ah ma lo so fare pure io il punto croce "; così, il mio nuovo principio è: "se lo sai fare pure tu FATTELO".
Per carità non sono l'unica a saper ricamare, conosco persone bravissime che in breve tempo creano miracoli, recentemente ho conosciuto una ragazza che ha ricamato uno schema bellissimo di  "Heaven and earth" che, per chi non lo sapesse crea schemi di 18/20/25 pagine e per poterli realizzare ci vogliono almeno 50 matassine, ma quando una persona che nella propria vita ha visto solo bavaglie e asciughini per bambini, di fronte alla fata dei petali di Mirabilia (che di quelle che ho fatto è anche la mia preferita) mi dice "la so fare anch'io" mi girano a velocità supersonica.
E' come se il ragazzino che viaggia con lo scooterino si paragonasse a Valentino Rossi, certo entrambi viaggiano su due ruote, ma in mezzo ci passa un mondo; per il ricamo e tutti i lavori manuali credo sia la stessa cosa.
Questo è un piccolo sfogo che comunque servirà ad amici e parenti per capire perchè non ricevono più miei regali
Intanto però qualche commissione l'ho fatta; dei canovacci della Tessitura Artigiana Chierese.


Non è per sminuire i canovacci DMC con cui ho sempre lavorato e che continuerò a ricamare, ma mi fa molto piacere usare i supporti di un'azienda italiana che nulla ha da invidiare ai cugini d'oltralpe.


Questo disegno fatto apposta per Casa Cenina da Joanne Alliott mi piace moltissimo ed anche il colore è molto di moda, il verde salvia è una bella  tonalità alternativa al classico verde natale che però non sposa bene in molte cucine.
Ecco, questo è un canovaccio che sembrerebbe molto semplice da ricamare, in realtà le sfumature sono molte; solo l'alberello ha 4 tonalità di verde ed anche per il rosso dei bastoncini ho usato molte matassine.


Qui  invece ci sono dei simpatici gufetti che sono molto di moda negli ultimi anni, vedo gufi ovunque in tutte le salse; quindi eccoli anche in cucina.


Trovo questo Canovaccio Anacleto molto simpatico ed ha risccosso un gran successo, prossimamente ho da finire una tovaglia e fare un altro baby cape con la coccinella di EMS che continua a piacere molto.
Insomma le mie serate saranno ancora piene, anzi pienissime.

martedì 11 novembre 2014

Cinque cuccioli sotto l'albero

Tempo fa lessi questo libro e siccome ormai il Natale è alle porte (voi crocettine lo sapete) mi sembra giusto riproporre la recensione di un libro leggero e dal lieto fine, giusto da leggere e da regalare sotto le feste.


Josh vive sulle montagne del gelido Colorado, in una casa troppo grande per il suo cuore a pezzi: Amanda, il vero amore della sua vita, se n’è andata, e la prospettiva di un Natale da solo non è allettante. Ma basta qualche piccolo scherzo del destino a mettere tutto sottosopra in un batter d’occhio. Cosa succede infatti se il vicino di casa in partenza per l’Europa gli molla Lucy, una cagnona irresistibile dagli occhi languidi? E se nel retro del suo pickup trova uno scatolone da cui spuntano cinque cagnolini infreddoliti? Alle prese con tutti questi cani senza mai averne avuto uno, Josh non ha più tempo per disperarsi: ora la casa si è trasformata in un allegro campo giochi. Lucy è diventata l’adorabile mamma adottiva dei cuccioli e Josh l’umano capo branco che, con l’aiuto della bella Kerri che lavora nel canile vicino, si prende cura di loro in attesa che qualcuno li adotti per Natale. Ma l’affetto per i nuovi amici a quattro zampe cresce ogni giorno di più, insieme al legame con Kerri. Finché, all’improvviso, Amanda torna a bussare alla sua porta...

Non stamo parlando di un capolavoro della narrativa, ma di una lettura semplice, scorrevole dove i protagonisti sono i nostri amici cani.
Certo la trama è un po' scontata, ma c'è un lieto fine e tanta tanta emozione.

martedì 4 novembre 2014

Biscuit al Baileys

Domenica è stato il compleanno di mio marito e mentre tutti erano al cimitero in casa nostra c'erano circa venti persone che facevano festa.
Per tanti anni mio marito ha passato il compleanno girando per  cimiteri, gli altri bambini suoi amici non avrebbero partecipato ad una festa di compleanno il due di novembre; così da adulto ci tiene a festeggiare come si deve.
Tra le altre cose ho potuto sperimentare una nuova ricetta che da un po' volevo mettere in pratica, quando ci sono tante persone i gusti e le esigenze sono diverse, c'è chi non mangia dolci con il caffè,  chi soffre di celiachia e chi non mangia dolci alcolici; quindi l'esigenza è di accontentare un po' tutti.
Questa volta per accontentare chi invece non ha problemi con i dolci alcolici ho presentato due biscuit con una crema al baileys.


Per un biscuit:
4 uova, 120g di zucchero, 1 bacca di vaniglia, 100g di farina, 1 noce burro, 1 pizzico di sale.

Montare a neve gli albumi con un pizzico di slae, sbattere i tuorli con lo zucchero e la vaniglia, incorporare ka farina e gli albumi.
Rivestire una teglia con carta da forno imburrata, stendere il composto ed infornare a 220° per 8 minuti.
Sfornare, far scivolare con la carta forno su un canovaccio umido.
Arrotolarlo, sempre con la carta e far raffreddare.

Nel frattempo preparare la crema, le dosi servono per due dolci.

4 uova, 6 cucchiai di zucchero, 4 hg di mascarpone, 1/2 tazze da caffè di Baileys.

Montare gli albumi a neve, sbattere le uova con lo zucchero, il mascarpone e il Baileys.
Unire al composto gli albumi senza smontarli.

Spennellare il biscuit con del Baileys, farcire con la crema ed arrotolarlo.

Mi sembra sia piaciuto parecchio, quindi se vorrete cimentarvi poi fatemi sapere cosa ne pensate.

venerdì 24 ottobre 2014

Sulle tracce di "Lady Hawke"

E' difficile tenere il passo con i post, comincio a scrivere di una cosa, ma non ho il tempo di finirlo, di aggiungere le foto e rileggerlo, così mi ritrovo poi a scriverne altri senza aver terminato quelli precedenti.
E' stato così anche per il reportage del nostro viaggio di nozze e così sembra essere per le nostre ultime vacanze.
Forse a Natale posterò le foto di un mare cristallino e di un sole splendente.


Comunque in ritardo di qualche settimana vi parlerò del nostro ultimo giro in moto della stagione, purtroppo dubito che avremo la possibilità di andare ancora da qualche parte, le temperature in mattinata e nel tardo pomeriggio si sono notevolmente abbassate.
Io ho smesso di lamentarmi del clima, l'ho fatto la scorsa estate quando, ogni giorno, leggevo "piove" su facebook; che scoperta, dopo venti giorni di pioggia.
Ho imparato a cogliere il meglio da ogni stagione ed a farne un punto di forza, quando nei giorni scorsi c'era chi si lamentava per il vento io ne ho approfittato per fare venti lavatrici al giorno e per trovarmi preparata il giorno in cui ricominceranno le piogge; non mi lamento più neppure di quelle dal momento che quest'anno abbiamo speso pochissimo per irrigare il prato che non è mai stato tanto bello.
Purtroppo non avendo un pozzo l'acqua che gli davamo era quella dell'acquedotto piena di cloro e disinfettanti con il risulatato di avere l'erba gialla anzichè verde; ora possiamo vantare un vero prato all'inglese.


Casa nostra poi da un lato è totalmente esposta al sole, con il risulatato, che aprendo le porte nel pomeriggio incamera tutto il calore del sole rendendola abbastanza calda da non dover accendere riscaldamento o camino; un altro bel risparmio.
Come vedete noi siamo proprio gli ultimi a doverci lamentare del clima, se poi penso ai disastri di Genova posso solo ritenermi fortunatissima, bisognerebbe trarre lezioni da questi avvenimenti, ma l'uomo è ottuso per natura e vede solo speculazioni e guadagni facili a spese degli altri.

Tornando al mio post: da casa nostra la provincia di Piacenza è molto vicina e quando vogliamo muoverci di pochi chilometri sappiamo che un posto o l'altro ci regalerà una piacevole giornata.
Molti ricorderanno il film "Lady Hawke" , "Sempre insieme, eternamente divisi…" con una giovanissima Michelle Pfeiffer ,ma pochi sanno che l'Italia è stato lo scenario in cui è stato girato il film, in particolare nei borghi tra Parma e Piacenza; Castell'Arquato è uno di questi borghi.


 A noi piace molto, certo, ogni volta che ci andiamo la tentazione di tornare a casa con una coppa o una bottiglia di vino sottobraccio è forte,  purtroppo in moto diventa difficile (anche se l'immagine è buffa).


La Rocca Viscontea, La colleggiata di Santa Maria, il Palazzo del podestà,  il Torrione Farnese, il Palazzo del Duca, sono solo alcune delle belle cose che si possono ammirare.


Non solo palazzi, ma anche fiori, giardini e prodotti D.O.P. , oltre a continue manifestazioni che  durante il corso dell'anno mantengono viva l'atmosfera.
Ad esempio nel mese di settembre ci sono state revocazioni medioevali, mentre la domenica successiva alla nostra visita ci sarebbe stata la festa della castagna, un'occasione per mangiare le caldarroste e per rivivere i momenti di vita contadina del passato.
 Sono molti i luoghi suggestivi nel piacentino e negli anni ne abbiamo visitati molti, speriamo però il prossimo anno di riuscire a fare ancora qualche giro , purtroppo le difficoltà lavorative non ci permettono di godere a pieno neppure dei week end, così le occasioni sono propio poche.
Beh non ci resta che incrociare le dita.