Tutte le mie xxx

mercoledì 2 agosto 2017

Borsa fasciatoio a raffica

Solo ora mirendo conto di quanto tempo è passato dall'ultima volta che ho aggiornato il blog. Era il giorno del mio compleanno e da allora sono successe un sacco di cose.
Davide si sta trasformando in un ometto, siamo andati al mare, ma già le vacanze sembrano un lontano ricordo.
Ho avuto qualche bella commissione perchè i bimbi attorno a noi si moltiplicano.
Oggi vi mostrerò una carrrellat a di borse fasciatoio.
La prima è quella del piccolo Filippo.


Quella per la piccola Matilda.


E quella per la piccola Camilla.


Certo adesso ricamareè sempre più difficile,  ma sono soddisfatta ho già le prime richieste per Natale.
A presto! (si spera).

venerdì 26 maggio 2017

La raggazza nell'ombra

Anche il primo compleanno di Davide è passato ed io mi ritrovo a tirare le somme di un anno faticosissimo, ma ricco di felicità.
Il nostro bambino si è rivelato un osso duro, un bimbo che non dorme, testardo come un mulo e con la forza di un piccolo Hulk, queste sue qualità  sono quelle che però mi fanno affiorare il sorriso ogni volta che lo guardo.
Davide è bello anche quando piange, quando mi fa i dispetti o cerca di prendermi in giro.
Inoltre adora stare all'aria aperta ( chissà da chi avrà preso!?!) e basta portarlo a passeggio che si trasforma nel bambino più adorabile della terra, ride, saluta e ha una parolina adorabile per tutti, si è dimosrato un bambino sveglio e pur non frequentando il nido, dove i bambini più piccoli imparano per emulazione verso i più grandi impara velocemente a far tutto.
Tutti mi dicono che sembra un bambino più grande, ma il mio cuore di mamma lo vorrebbe piccino ancora per moltissimo tempo. 
In questo anno le mie passioni hanno avuto una brusca frenata, ma non mi sono arresa, in molte prendono i figli come scusa per non fare ciò che realmente non sentono il bisogno di fare.
Certo i bambini hanno tutta la nostra attenzione, il nostro tempo, ma se qualcosa ci piace veramente credo che un pochino di teempo lo si trovi.
Poi come già vi accennavo cerco di trasmettere il mio amore per i libri anche a Davide, che qualche volta mentre gioca ascolta la lettura di alcune pagine.


Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa' Salt e vive da sempre nell'ombra dell'esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. E' ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa' Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent'anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa' Salt? Segreti e destini magistralmente intrecciati formano l'avvincente enigma che Star dovrà decifrare nel terzo, straordinario capitolo della saga bestseller.

Aspettavo questo capitolo della saga perchè di tutte le sorelle Star è quella che più mi incuriosiva.
La struttura del racconto non cambia rispetto i romanzi precedenti ( e spero che verrà portata avanti per tutti i libri) Anche Star ci farà fare un viaggi attraverso i diari della sua antantata Flora vissuta nella Londra dei primi del novecento .
Sicuramente consiglaito!

mercoledì 29 marzo 2017

Il segreto di Helena

Per me è inevitabile di questi tempi pensare allo scorso anno, a quanto la nostra vita è cambiata; solo un anno fa ero una donna panciuta, ma piena di energie che non vedeva l'ora di poter tenere il suo bimbo tra le braccia.
Dopo un anno continuo ad essere panciuta (perchè anche se i kg sono andati, quelli che prima erano muscoli tonici ora sono rotolini di ciccia), energie zero, in sala parto ho preso 10 anni e in 11 mesi e mezzo, 7 (come i cani), ma felice in un modo indescrivibile.
Adesso che Davide comincia a muovere i suoi primi passi e la bella stagione ci regala la possibilità di uscire in giardino passo quasi tutta la giornata fuori, non so cosa farei se non avessi dello spazio esterno, se non avessi la possibilità di stendere la coperta sul prato e lasciarlo andare, oppure di metterlo sulla moto e farlo sfogare.
Una cosa che le altre mamme non ti dicono è che i bambini sono forti, forti fisicamente intendo, non lo si direbbe mai, ma Davide con la sua gambetta punta il braccio ed io già a pochi mesi facevo fatica a tenerlo, si agita, non vuole stare fermo neppure per il cambio del pannolino ed anche i miei genitori quando vengono a trovarci, o quando vado io da loro si chiedono come faccia da sola.
Onestamente non lo so, sono distrutta, ma quando lui sorride con quei suoi bei dentini da castorino sorride tutto il mondo; il modo in cui dice mamma è casì adorabile che non posso fare altro che perdonargli calci, pugni e tirate di capelli.
In tutto ciò a volte riesco anche a leggere qualcosa.

Sono passati più di vent'anni da quando Helena, allora quindicenne, trascorse un'indimenticabile estate nell'isola di Cipro, dove, circondata da distese di olivi e da un mare color smeraldo, si innamorò per la prima volta. Dopo una carriera di ballerina classica, Helena vive a Londra con il marito William e tre figli, e non può certo immaginare che il suo padrino, alla morte, le ha lasciato in eredità "Pandora", la grande, magnifica tenuta sulle colline cipriote. Helena non resiste alla tentazione di tornare sull'isola con la famiglia, pur sapendo che i molti segreti custoditi da quel luogo potrebbero, proprio come il vaso della leggenda, scatenare una tempesta su tutti loro. In particolare sul figlio tredicenne Alex, sensibile e ribelle, sul cui passato ha sempre preferito tacere... 

Anche in questo romanzo si nota la capacità della scrittrice di tenere il lettore incollato, le ambientazioni cipriote sono suggestive e sulla pelle sembra di sentire i caldi raggi del sole; strada facendo scorrono diversi scenari possibili, ma solo alla fine il segreto verrà svelato. L'unico neo è una certa antipatia provata per la protagonista.
Sicuramente un bel romanzo d'evasione che consiglio in vista dell'estate.
Spero di riuscire presto ad aggiornare il blog, ma mando a voi che mi seguite sempre un grande abbraccio.

martedì 21 febbraio 2017

Orsetto irlandese

Tra i ricami che ho fatto in gravidanza per il mio Davide e che ancora non vi ho mostrato c'è questa copertina di pile anallergico per bambini.


Acquistata anch'essa al Gic Moda https://www.facebook.com/groups/826491697384642/?fref=ts si è dimostrata una preziosa alleata per il lettino del nostro bimbo.
Perfetta per la mezza stagione è diventata un caldo copriletto nella stagione fredda.
In questi giorni ho creato una nuova pagina facebook per i miei ricami se vi fa piacere passate a trovarmi e ditemi cosa ne pensate: https://www.facebook.com/ilmiogiardinofatato/ 
L'idea è nata perchè molte amiche dopo la gravidanza mi hanno chiesto quando avrei ricominciato a ricamare su commissione e mi hanno suggerito di mettere on line i miei lavori, certo il tempo adesso è veramente poco e poi mi sono lanciata in un nuovo progetto di Mirabilia, ma essendo un S.a.l. (di cui vi parlerò più avanti) a lunga scadenza dovrei riuscire a gestire tutto.
Ricamare mi aiuta emotivamente a staccare la spina e così, eccomi a ritagliarmi quei pochi minuti di pausa al giorno che spesso vengono interrotti prima del previsto da un urlo sovraumano.

lunedì 13 febbraio 2017

Un'estate magica

Ecco un altro libro letto in pochissimi giorni mentre Davide si abitua piano piano a non stare più in braccio.
I romanzi che leggo negli ultimi anni si somigliano tutti, più o meno sono così: c'è una povra fiola (povera ragazza) che ha talento e belle idee, ma pochi soldi, sfigata anche in amore trova il principe azzurro e in un solo colpo risolve problemi di cuore e di danaro; mi piacciono i lieto fine e non mi andrebbe di leggere di banche che pignorano immobili o di fanciulle lasciate sotto un ponte.


È un po' di tempo che le cose per Wiebke non vanno per il verso giusto. Non ha passato uno degli esami più importanti del suo corso di laurea in biologia, ha lasciato il fidanzato che la tradiva, e la sua migliore amica passerà delle romantiche vacanze con il nuovo amore, lasciandola sola in città per tutta l'estate: una prospettiva davvero sconfortante. Chissà se la zia Larissa vorrà ospitarla per un paio di settimane nella sua casa in campagna sulle sponde del lago di Müritz? Da sempre un mito per Wiebke, Larissa è single, indipendente e creativa; è fuggita dalla città dopo aver tagliato i ponti con la famiglia in maniera turbolenta. Wiebke non conosce il segreto che sta dietro a questa decisione: sa solo che dodici anni prima Larissa ha perso in modo tragico il suo grande amore, e da quel momento si è rifugiata in campagna, dove dipinge magnifiche scarpe da sposa e coltiva more, circondata dai suoi animali. L'arrivo di Wiebke, con la sua vitalità e il suo affetto, crea scompiglio nella vita di Larissa e del piccolo paesino in cui vive, mettendo alle strette la zia: è giunto il momento di imprimere una svolta alla sua esistenza, complice anche il nuovo, misterioso vicino di casa... Ma riusciranno le due donne a reagire agli imprevisti che ogni trasformazione porta con sé?

La trama è un po' scontata, la protagonista cade in bicicletta proprio ai piedi del suo principe, che la raccocglie, la cura e la porta a casa, da allora è un susseguirsi di carinerie per conquistarla, ma paesaggi bucolici, personaggi accattivanti e la scrittura scarrevole della Bomann ne fanno un romanzo piacevole, da leggere in totale relax.
L'unico personaggio che proprio non ho amato è Max il protagonista maschile che ha rubato il cuore a Larissa, ma che non ha una storia sua; tra tutti è il personaggio più scontato.
Nonostante questi piccoli nei ve lo consiglio se amate le letture senza pretese, ma che vi permettono di sognare.

lunedì 6 febbraio 2017

Borsa fasciatoio per la piccola Aurora

In questi mesi non sono stata proprio a digiuno di crocette, qualche cosa, seppur non particolarmente impegnativa sono comunque riuscita a ricamarla, anche perchè i bambini attorno a noi si stanno moltiplicando a vista d'occhio, quindi pur usando dei semplici soggetti sono ho confezionato qualcosa di bello ed utile.
Forse ricorderete la borsa fasciatoio che avevo preparato per Davide; ora giace in pianta stabile sul tavolo del nostro soggiorno.
Dovete sapere che la nostra casa è costituita di due livelli, la zona giorno al piano terra e quella notte al piano superiore; dove abbiamo allestito la cameretta del nostro bimbo abbiamo messo anche il mobile fasciatoio con la cassettiera, la vaschetta per il bagnetto e il fasciatoio, ci è stato subito chiaro che non avrei potuto portarlo di sopra ad ogni cambio di pannolino rischiando di inciampare ad ogni scalino e per il peso ( suoeriamo i 10kg da diverse settimane) di Davide.
Così ho dovuto smatellare il soggiorno e provvedere a trasformare il tavolo in un fasciatoio; in questo la borsa mi è stata utilissima.
Con la nascita della piccola Aurora ho pensato che sarebbe stato un pensiero utilissimo e così ne ho fatta una da femminuccia molto fru fru per accontentare i gusti della mamma.


Qui sopra la vedete chiusa.



Qui aperta.


Il tessuto pur avendo dei delicatissimi disegni in rosa ha anche un richiamo di foglioline verdi, proprio come nel ricamo e la balza rosa e bianca si sposa bene con tutto l'insieme.
Spero che i neogenitori la useranno tanto quanto sto facendo io con la mia.

venerdì 3 febbraio 2017

L'eco lontana delle onde del nord

Dall'inizio della gravidanza, in particolare da quando è nato Davide leggo soprattutto favole e libri per bambini, avrei dovuto farne una rubrica, ma il tempo è sempre pochissimo.
Giusto ieri parlavo con la mia dottoressa che mi ha consigliato di portare più spesso il bimbo dai nonni, cosa che per la verità mi ero già riproposta diverse volte, ma per il momento messa in pratica poco.
Due volte a settimana i miei genitori ci vengono a trovare ed in quei momenti io devo stirare, portar fuori la spazzatura, preparare i pasti per noi e per lui, pultire il camino, pulire i filtri del Cenerentolo e fare un sacco di altre incombenze domestiche che sarebbe troppo lungo elencare; il risultato è che non stacco mai la spina e le notti è un continuo alzarsi.
La scorsa notte ad esempio Davide era sveglissimo, ha cominciato a chiacchierare ed alla fine ci siamo trovati in cucina, io per una camomilla e lui per giocare con Donatello il martello. 
Insomma tornare alla mia vita sarà impossibile, ma devo riprendermene almeno un pezzetto, lo devo fare soprattutto per il nostro bimbo; non vorrei che mi vedesse sbarellare totalmente un giono o l'altro.
Il primo passo è stato abituarlo un pochino a stare nel box, giusto per giocare in sicurezza se devo fare qualche cosa e per abituarlo piano piano mi sono messa a leggere i romanzi che piacciono a me. Parto dal presupposto che la lettura passiva non ha mai fatto male a nessuno e se anche non capisce e non si diverte amen, avrà il suo momento con i suoi lebrettini cartonati che non vede l'ora di mettersi in bocca.
Così ecco a voi una recensione .


Dopo la dolorosa separazione dal marito, Annabel cerca di ripartire trasferendosi sull'isola di Rügen, nel Mar Baltico, con le sue bianche scogliere di gesso e le lunghe spiagge incontaminate. In una magnifica casa sulla costa, con un nuovo lavoro in un hotel del posto, Annabel è certa di poter ritrovare la serenità. Finché un giorno, nel porto di Sassnitz, scorge una vecchia barca a vela con una scritta sbiadita sul fianco: "La Rosa delle Tempeste". Un nome che suscita in lei un'attrazione immediata e irresistibile. Accarezzando il sogno di comprare la barca, per restaurarla e trasformarla in un caffè sull'acqua, Annabel si imbatte nell'affascinante Christian Merten, anche lui interessato all'acquisto per ragioni piuttosto oscure. La scoperta di una lettera nascosta nella stiva mette ben presto Annabel e Christian sulle tracce di una donna che, oltre trent'anni prima, proprio su quella barca, era fuggita dalla Germania Est. Ma Annabel non può immaginare che nella Rosa delle Tempeste è sepolto un segreto che ha segnato tragicamente la sua infanzia. E che potrebbe cambiare per sempre il suo futuro. 

Amo questa scrittrice che però mi aveva un pochino delusa nel suo romanzo di Natale, in questo caso, invece ho trovato la solita scrittura scorrevole, con personaggi ed ambientazioni vivide.
Scritto in prima persona è una matrioska di racconti che coinvolgono il lettore, tanti ingredienti che combinati tra loro si sposano alla perfezione, ve lo consiglio per queste giornate d'inverno da leggere davanti al camino con una tazza fumante in mano.
 


sabato 21 gennaio 2017

Corso di acquaticità

E' passata un'eternità dal mio ultimo aggionamento, è passato il natale senza che se ne sia vista traccia sul mio diario virtuale e non ho fatto gli auguri a tutte voi che nonostante tutto continuate a passare  dal mio blog; faccio terribilmente in ritardo a tutti voi i miei auguri per un sereno anno nuovo.
In questi mesi mi sono totalmente dedicata alla famiglia, ogni mio respiro è in funzione delle necessità del nostro bambino che cresce a vista d'occhio sotto tutti gli aspetti mostrando una forza, una vivacità ed una tenacia che mai avrei pensato in un neonato.
Non sto a dilungarmi sulla fatica di vestire un bambino che rotola e sgambetta continuamente, chi c'è passato sa e chi ci deve passare lo scoprirà presto, passo quindi a mostrarvi qualche altro ricamo.
Mio marito ha sempre amato nuotare e prima che il nostro bambino nascesse frequentava settimanalmente la piscina del paese accanto al nostro.
Purtroppo per lui le ore da dedicare alla sua passione sono sempre state poche ed ora con il bambino ritagliarsi del tempo (considerando che la sera porta sempre del lavoro a casa) è quasi impossibile.
Un piccolo aiuto ci è venuto però proprio dalla piscina, che da diversi anni offre dei corsi di avvicinamento all'acqua per bambini a partire dai tre mesi; così ancora prima che Davide nascesse abbiamo pensato che lo avremmo iscritto quanto prima anche per dare modo a papà di passare con lui del tempo tutto loro.
Davide ha compiuto i tre mesi in estate, quando i corsi erano sospesi, così a quattro mesi, di ritorno dal mare ha cominciato questa nuova e positiva avventura.
La domenica mattina per trenta minuti padre e figlio vanno a nuoto ed alla mamma non resta che guardarli incantata per ogni sua mossettina.
Ci sono tre categorie di bambini, la prima è quella che va dai 3 ai 12 mesi e sono le tartarughine, la seconda i cavallucci vanno dall'anno ai due anni e poi dai due ai tre, sono i coccodrilli.
Ho dovuto farlo...

Pur essendomi detta:"basta tartarughe!!!" eccomi a fare un nuovo baby cape in tema adattando il disegno al sesso e adattando le misure alle dimensioni del mio bimbo, perchè i vecchi baby cape di dimensioni standard non gli vanno più bene da tempo.
Già dalla prima lezione di prova i bambini hanno fatto l'immersione, ci hanno spiegato che non è possibile che inspirino acqua dal naso, quindi basta attirare la loro attenzione, soffiare (per fargli chiudere la bocca) e immergerli velocemente.
Le attività che svolgono sono sempre diverse per farli divertire, ma Davide è più attratto da ciò che succede in giro che dai vari giochini che gli vengono proposti; guarda gli altri bambini, il riverbero della luce sull'acqua e nuota, nuota tantissimo.
Tutta questa attività dovrebbe stancarlo e farlo dormire, cosa che normalmente non fa, ma solo nelle ultime lezioni ha dormito di più.
Ora comincia a fare dei mini riposini, si di mattina che di pomeriggio, ma mamma e papà non si illudono di vedere la luce in fondo al tunnel.
Sperando di poter passare presto per altri aggiornamenti rinnovo i saluti e gli auguri a tutte voi.

martedì 22 novembre 2016

Bon bon agli amaretti

Domenica due ottobre abbiamo celebrato il battesimo del nostro Davide, per l'occasione abbiamo deciso di invitare a casa i parenti per un buffet, decisione che ad un certo punto mi ha spaventata visto il crescere del numero degli invitati.
Calcolando solo i parenti più prossimi abbiamo superato la trentina di persone e cucinare, pulire ed accudire un bambino di cinque mesi non è stata cosa facile.


Però ci siamo riusciti e con successo.
Tutti si sono trovati bene e noi per più di una settimana dopo la festa abbiamo mangiato cibi dolci e salati già pronti.

Tra i tanti ho preparato questi bon bon agli amaretti, che sono velocissimi da fare.
Basta prendere gli amaretti, immergerli nel caffe, unirli con il mascarpone e passarli nella farina di cocco.

La cerimonia è stata bellissima con il nostro bambino che non ha pianto neppure quando gli è stato bagnato il capo ed anche il sacerdote ha avuto parole di elogio per un bambino "con due belle guance paffute che viene voglia di schiacciare" e che non si è lamentato durante la funzione, anzi ha ascoltato tutto con attenzione.
Spero che questa ricettina veloce e semplice, ma di grandissimo gusto piaccia a voi ed alle vostre famiglie, se vorrete replicarla nei prossimi giorni di festa (prossimi visto che ormai a Natale manca  solo un mese) .

domenica 30 ottobre 2016

I segreti della casa sul lago

Si avvicina il periodo delle giornate in casa, del camino acceso, delle calde coperte sulle gambe e delle tazze fumanti a riscaldarci le dita ed i cuori , novembre si avvicina è la natura che ce lo dice.


Le nerine sono fiorite in giardino in tempo per le festività di Ogni Santi e la foschia  di questa giornata invoglia alla lettura.
Quando è uscito questo ultimo romanzo di Kate Morton mi sono detta che sarebbe stato presto mio,sapete già quanto amo il suo modo di scrivere ed ogni volta aspetto trepidante la pubblicazione in italiano dei suoi romanzi; non appena la biblioteca lo ha reso disponibile mi ci sono fiondata.


Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba , è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare. E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata. Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia. Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia. Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia. Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane. Che le rivelerà un segreto del passato… più presente che mai.

Ambientazioni suggestive, descrizioni curate dei personaggi, sicuramante il "più giallo" tra i romanzi della Morton, ma a mio avviso anche il meno riuscito.
Intendiamoci,  lo considero comunque una buonissima lettura, ma se agli altri romanzi avrei dato un bel 10 a questo darei un 8.
Trovo che questa volta le storie siano più confuse, forse ha voluto aggiungere troppo, la sola storia della famiglia Edevane era perfetta, i salti temporali e il delinearsi dei personaggi e della narrazione mi ha procurato una stretta al cuore, da neo mamma ho vissuto con il groppo in gola la vicenda del piccolo Theo ( che vi svelo si risolve comunque bene), ma ci sono almeno due storie di cui non ho sentito la necessità.
La prima è la solo accennata questione della figlia di Sadie, campata lì a caso, la seconda è la vicenda del caso da lei seguito a Londra.
Come tutti i libri della Morton ve lo consiglio, se poi vi va passate a raccontarmi cosa ne pensate.



domenica 16 ottobre 2016

Dipinti a mano

Mentre sei mesi fa, il nostro bambino vedeva i suoi genitori per la prima volta i suoi nonni erano in altre faccende affaccendati.
Quest'anno i miei genitori dopo 40 anni hanno deciso di sistemare il bagno, cambiare i sanitari, le piastrelle e dare una rinfrescata generale; già da qualche settimana aspettavano l'arrivo dei muratori che si sono fatti attendere proprio fino al giorno della nascita di Davide.
Immaginatevi loro che diventano nonni per la prima volta e si trovano in casa gli operai che non gli permettono di poter vedere il nipotino; beh ad un certo punto, quando hanno visto che l'orario delle visite si stava pericolosamente avvicinando senza che questi accennassero ad andarsene li hanno pregati di tornare il giorno dopo ( che cavoli il lavoro doveva essere già terminato da settimane e loro  cominciano proprio il 13 aprile!).


Con i rivestimenti hanno cambiato anche l'arredamento ed ancora una volta si sono avvalsi di mia suocera per quel che riguarda il centro a piastrelle colorate e della mia cara amica Sara, per quel che riguarda le ceramiche dipinte a mano poste sul mobiletto nuovo.


Il dispenser per il sapone liquido, il bicchiere per il dentifricio...


Ed il porta sapone.


Ancora una volta mi reputo fortunata ad avere un'amica come Sara, non solo per la qualità della nostrra amicizia che risale orami ai tempi della scuola, ma anche per le sue infinite capacità artistiche che purtroppo non vengono valorizzate a dovere; sono felice di mostrarvi ogni tanto i suoi bei lavori.
Per Natale vi mostrerò il restauro di alcune statuine dei gesso del presepe e ve ne racconterò la storia.

venerdì 7 ottobre 2016

Fiocco Matilde

Passano i giorni, le settimane ed i mesi, ma le possibilità di aggiornare il blog e di rivedere tutto quello che sono riuscita a scrivere precedentemente alla nascita Davide continuano ad essere minime.
Davide è un bambino che dorme pochissimo, per fortuna dopo un primo mese di fuoco ha cambiato il fuso orario e la notte ci concede di dormire, ma di giorno... di giorno raramente chiude gli occhi.
Ora a quasi sei mesi è anche molto vivace rotola rotola rotola a più non posso e comincia ad alzare il sederino di quasi una spanna, necessita costantemente della mi presenza e quando mi da un pochino di tregua ne approfitto per lavare, stirare, cucinare, pulire casa e qualche volta riposarmi.
In tutto ciò ho torvato rarissimi momenti per dedicarmi alle mie passioni e la nascita di tanti bambini mi ha "costretta" a riprendere l'ago per dedicarmi nuovamente alle baby crocette.
Così ecco prendere vita un nuovo fiocco che ho ricamato e che è stato assemblato dalla solita bravissima Laura. 


Matilde è nata quasi un mese fa ormai, anticipando il termine di qualche settimana.
Vi dico la verità, ho sempre detto di desiderare una femminuccia e quando ho saputo di essere in dolce attesa ho sperato tanto che questo deisderio si realizzasse, poi quando ho saputo di aspettare un maschietto sono stata felicissima, il bambino stava bene ed io ho capito quante cose avremmo fatto insieme e del magico rapporto che si sarebbe creato (e così è stato) tra un bimbo e la sua mamma.
Il motivo per cui mi sarebbe piaciuta la femminuccia principalmente era legato alle crocette, già vedevo un sacco di cosine rosa che avrei voluto ricamare, ma questo è stato l'anno dei maschietti.

  
Poi è arrivata la bella notizia, Davide avrebbe avuto anche un'amichetta femmina ed io ho potuto dare sfogo al mio desiderio di crocette rosa.
Certo nei primi anni i nostri bambini sentiranno questi mesi di differenza, ma tra un paio di anni Davide avrà una schiera di amici nati nello stesso anno con cui avrà piacere giocare e noi magari riusciremo a rilassarci un po'.

mercoledì 24 agosto 2016

Confettura di fragole

Ieri, con il nostro bimbo seduto sul seggiolone davanti alla porta della cucina mi sono resa conto che siamo già alla fine di agosto, praticamente un giro di boa.
Per noi crocettine, ma diciamolo, ora anche per le altre persone, dopo ferragosto il pensiero va al Natale; già impazzano le idee su come decorare casa o su quello che vorremmo creare in funzione dei regali.
Beh quest'anno niente regali fatti a mano, Davide mi assorbe completamente ed ho un grande progetto che giace incompiuto da terminare, ma ve ne parlerò più avanti.
Vi dicevo del nostro bimbo seduto sul seggiolone, l'ho invitato a guardare fuori dalla porta, gli ho fatto notare il riverbero dei raggi solari attraverso le foglie del glicine, i colori delle piante aromatiche, il terreno dell'aiola che comincia a rompersi per dar spazio ai primi germogli dei crocchi autunnali, gli ho chiesto di guardare bene e di ricordare quel paesaggio perchè l'inverno sarà totalmente diverso;  la porta rimarrà chiusa e ciò che vedrà sarà meno vivace.
L'estate è per me una stagione magica in cucina, con costi irrisori l'orto regala pranzi e cene dai sapori impagabili.


Ogni anno c'è un frutto o una verdura che, a volte inspiegabilmente, cresce senza particolari cure e produce una quantità enorme di frutti;  lo scorso anno è stato pieno di cachi, questo è stato l'anno delle fragole.
Ne abbiamo magiate in tutti modi, appena colte, in macedonia, nei dolci e poi invasate per l'inverno.
A dire il vero è difficile resistere per tanti mesi, così un vasetto di confettura viene prontamente aperto dopo poche settimane.

 
Su 500g di frutta noi usiamo 150g di zucchero ed un limone.
Tagliamo le fragole a pezzetti e le mettiamo in un pentolino con lo zucchero ed il limone, ogni tanto schiumiamo e mescoliamo .
Trascorso il tempo necessario ad ottenere la consistenza adeguata  invasiamo.

giovedì 18 agosto 2016

Le sette sorelle: Ally nella tempesta

Dopo il primo libro delle sette sorelle non potevo farmi scappare il secondo particolarmente adatto al periodo estivo.
Credo di averlo letto verso l'inizio di luglio, quando di solito mi appresto a preparare le valige in direzione Grecia e proprio in Grecia si apre la narrazione.


La giovane Ally, velista esperta, è distesa al sole di uno yacht in mezzo all'Egeo e sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della sua vita: l'intesa professionale con il famoso skipper Theo Falys-Kings si è da poco trasformata in un amore appassionato. Ma la loro felicità viene bruscamente interrotta dalla notizia della morte di Pa' Salt, il magnate svizzero che ha adottato Ally e le sue cinque sorelle e che ha lasciato a ciascuna una serie di indizi per mettersi sulle tracce del loro passato.
Ally è troppo sconvolta per esaudire la volontà di suo padre; vuole solo abbandonarsi nelle braccia di Theo e ritrovare un po' di serenità: non sa però quello che sta per succederle, né sa che presto dovrà gettarsi nella lettura del volume lasciatole da Pa' Salt, la burrascosa stioria di Anna Landvik, una cantante d'opera norvegese che nella seconda metà dell'Ottocento divenne la musa del compositore Edvard Grieg. Ed è proprio nella gelida e romantica Norvegia che Ally dovrà scoprire cosa la lega a questa donna misteriosa.

Questi romanzi sono matrioske, una storia ne contiene un'altra ancora più coinvolgente, un intreccio di personaggi che catturano il lettore.
Anche le ambientazioni aiutano a creare un mix magico di passato e presente.
Consigliatissimo per chi come noi ancora deve partire per il mare ed è alla ricerca di una lettura piacevole e per nulla banale.


lunedì 15 agosto 2016

Torta mojito nuova versione

Buon giorno a tutte, come avete passato questo periodo? Noi non ci siamo ancora mossi da casa, fino alla fine del mese mio marito non avrà le ferie e la vita da genitori è veramente impegnativa, speriamo almeno durante le nostre vacanze settembrine di rilassarci un  pochino.
Il nostro bambino adesso dorme profondamente di notte, ma durante il giorno quasi non chiude occhio e richiede continue attenzioni, che onestamente sono ben felice di dargli, ma quando arriva la sera mi sento veramente a pezzi.
Vi avevo promesso un po' di vecchi post che ho ancora da rivedere, ma è strano al mese d'agosto parlarvi di lavori fatti con la lana o di libri letti tra Natale e Capodanno, così ecco un post estivo quanto basta; si tratta della ricetta della torta mojito proposta per la grigliata in compagnia di questo ferragosto.
E' la seconda volta che propongo una torta mojito ed entrambe le versioni hanno avuto successo, ma oggi vi parlerò di quella che io ho preferito.


Ingredienti
per la base
250 grammi di biscotti secchi
150 grammi di burro
per la crema al mojito
250 grammi di panna va bene sia fresca che vegetale
200 grammi di mascarpone
125 grammi di ricotta vaccina
6 grammi di gelatina in fogli
il succo di tre lime
foglie di menta fresca
una tazzina da caffè di rum bianco 
120 grammi di zucchero
2 cucchiai di latte caldo



 Per la base di biscotti
Sbriciolare finemente i biscotti e metterli in una terrina,sciogliere il burro ed unirlo ai biscotti, mescolare bene fino ad ottenere un impasto compatto e versarlo in uno stampo a cerniera del diametro di 20 centimetri, precedentemente rivestito di carta forno, compattare bene il composto di biscotti allo stampo con l’aiuto di un cucchiaio e metterlo in frigorifero.
Per la crema al mojito
Mettere la gelatina in una ciotola con l’acqua fredda.
Montare la panna con lo zucchero, unire ricotta e mascarpone e mescolare bene, aggiungere il rum,il succo dei lime e le foglie di menta fatte a pezzetti, mescolare bene ed unire la gelatina sciolta nel latte caldo.
Versare la crema sulla base di biscotti, livellare e mettere la torta in frigorifero per almeno 3/4 ore.

Vi parlerò in un'altra occasione della versione precedente.

mercoledì 20 luglio 2016

Un altro coprifasce

Prima della nascita del nostro bambino ho cominciato un nuovo coprifasce il cui schema è contenuto in un altro dei quaderni di Mani di fata, questa volta si tratta dello Speciale Coprifasce n° 2, un quaderno che contiene un sacco di bellissime proposte e sciegliere non è stata cosa facile.
Iniziato un paio di giorni prima del ricovero in ospedale l'ho assemblato dopo la nascita di Davide.


Per la lana ho usato un avanzo di quella che avevo acquistto per la tutina.


Il punto è molto semplice, ma anche d'effetto.


Si lavora su due ferri che vengono ripetuti: 1 ferro) 1 rov. * tenere 1p. in sospeso dul dir. , 1dir., lavorare il punto sospeso a dir.,1 rov* . 2 ferro) 1dir., *1p. rov, 1p. dir*.
Per i bordi il solito punto a dente di gatto.
Perdonatemi se questa volta non scriverò tutto il tutorial, fare la mamma mi occupa a tempo pieno, ma se qualcuna lo volesse fare sarò ben felice di darle tutte le spiegazioni.

Del completo mi piacevano molto anche le scarpine, ma non le ho fatte perchè in realtà nel periodo in cui è nato Davide non le avrei usate tra calzine di cotone e tutine di spugna era già abbastanza coperto.


A presto e buone vacanze per chi è in partenza!

venerdì 24 giugno 2016

Baby cape Precious Moment

Appena ho saputo di aspettare un bambino ho fantasticato su tette le cose che gli avrei ricamato, ho cominciato ad accantonare schemi che avrei voluto fare e qualcuno l'ho realizzato, altri no; penso sia nel dna di ogni crocettina avere un sacco di idee, ma troppo poco tempo per ricamare.
Così uno di questi schemi che mi piacevano tanto per il mio bambino ha visto la luce solo poche settimane fa per il corredo di un'amica.
Ho pensato di ricamarle un baby cape, dal momento che li aveva molto apprezzati in passato, ma ho dovuto apportare alcune modifiche all'idea iniziale.


L'aida iridiscente che in foto non si vede gli regala un po' di prezziosità, ma il ricamo non è quello dello schema originale.
Da principio pensavo ci stesse tutto, poi ho calcolato male le misure, il che mi ha portata ad eliminarne una parte per poi a fine confezionamento stabilire che ci sarebbe stato benissimo.
Peccato aver sbaagliato in questo modo, ma tutto sommato il risultato finale mi piace lo stesso, al Gic ho trovato questo sbieco divertente che mi sembra gli stia proprio bene.
Il libretto da cui ho tratto il ricamo è questo:






Visto che bello il disegno originale!
Contienae anche questi altri disegni.




Certo per i maschietti ci sono solo due schemi, ma con questo ho acquistato un altro libretto di cui vi parlerò la prossima volta.

venerdì 17 giugno 2016

Le sette sorelle

Il mio blog vive di rendita.
Il fatto di essere rimasta indietro nella revisione di parecchi post mi permette ora che non posso scriverne di nuovi e che non riesco a fare quasi nulla di nuovo di pubblicare i miei vecchi scritti finalmente rivisitati.
Questo libro infatti l'ho letto diversi mesi fa, parecchi mesi fa oserei dire e prima ancora di questo dovrei della stessa scrittrice raccontarvene un altro, ma si tratta di una lettura che risale perfino a prima di Natale quando per fare le foto avevo un altro telefono; e qui viene il bello perchè non ricordo più come si scaricano.
Veniamo a noi, l'autrice la conoscete già, di Lucinda Riley ho già parlato in altre occasioni.


Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l'unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un'amica, giunge improvvisa la telefonata della governante. Pa' Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l'emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l'incantevole bellezza. Con l'aiuto dell'affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli anni '20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia. 

Primo di sette libri dedicati alle sette sorelle raccoglie le caratteristiche di una scrittura che già si è fatta apprezzare, leggero, che si legge tutto in un fiato
Un po' inverosimile nella vicenda ma che non cade nella banalità,   la storia è originale e ci fa ben sperare per  il prossimo libro.
Un romanzo magnetico che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina, una lettura che consiglio in vista delle prossime vacanze estive.

mercoledì 1 giugno 2016

Madeleine cioccolato e rum

E' passata un'eternità dal mio ultimo post e tante cose sono successe, in realtà solo una, che però ci ha cambiato la vita.
Tutti te lo dicono, tutti hanno i loro racconti, ma la maternità è un'esperienza che va vissuta per essere capita.
Non avrei pensato che essere madre fosse tanto pesante, il nostro bambino ha scambiato il giorno con la notte, ha avuto coliche gassose dolorosissime sin dai primi giorni, coliche che lo facevano strillare come un ossesso per ore e dopo aver passato i primi giorni, le prime settimane e poi tutto il mese senza dormire le nostre facce erano quelle di due  zoombie.
Davide è nato il 13 aprile, dopo il primo mese per fortuna le cose sono cambiate, la pediatra ci ha prescritto una doppia dose di Milicon, le gocce per le coliche ed il nostro bambino ha trovato un po' di solievo.
Tutti, io per prima ti dicono di non tenere sempre il bambino in braccio, di non metterlo nel letto e di non dargli il ciuccio, tutti lo dicono...appunto...io ho fatto tutto ciò solo per un'ora di sonno.
Per essere più comoda ho acquistato una fascia porta neonato in modo da legarmi addosso  il pupo e poter avere le mani libere.
Insomma in questo periodo vivo in simbiosi con il mio bimbo che allatto ogni volta che lo desidera ed il tempo per tutto il resto, blog compreso è passato in secondo piano.
Fino ad ora vi ho parlato delle cose negative (ho omesso volontarimente il racconto del parto), ma essere genitori è la cosa più bella del mondo, un sorriso, un'espressione buffa un suo sguardo tutto riempie il cuore d'amore.
Ovviamente oltre al blog ci sono un sacco di altre cose che non sto facendo, nei primi giorni è stato difficile anche conciliare i nostri pasti con i suoi e per fortuna prima di andare in ospedale ho avuto la lungimiranza di riempire il congelatore di tutto un po'; quindi la ricetta che vi presento oggi l'ho fatta, fotografata ed abbozzata prima del parto.
Avevo avanzato del toping al cioccolato che avevo acquistato per una torta, così ho dovuto inventarmi qualcosa per finirlo.


120g di farina, 2 uova, 100g di burro, 30g di zucchero, 1 cucchiaino raso di lievito, Rum, toping al cioccolato (io quello della Fabbri).
In una ciotola montare le uova con lo zucchero,aggiungere il burro sciolto a bagnomaria, unire metà di questo composto alle uova e sbattere, setacciare la farina e il lievito nel composto e sbatterlo alternando con il burro.
Unire un bicchierino di Rum e il toping al cioccolato q.b..
Quando tutto sarà ben ammalgamato metterlo in frigo una notte, scaldare il forno a 230° e infornare per 5 minuti, fino a quando si formerà la famosa gobbetta, abbassare poi a 180° e cuocere per altri 5 minuti fino a doratura.
Far poi raffreddare.
E' importante che il forno sia molto alto e che ne seguiate l'evolversi perchè i dolcetti dovranno lievitare senza però abbrustolirsi.
 
Adesso non so quando potrò postare ancora, ma cercherò di mettermi presto in pari con i vostri blog. 
A presto

lunedì 11 aprile 2016

Baby cape orsetto

I giorni passano senza che nulla accada, ad un monitoraggio ne segue un altro e di questi tempi significa buttare più di mezza giornata in attesa che qualcuno ti veda.
Purtroppo nel nostro Policlinico i medici hanno tagliato la corda 5 in un paio di mesi ed il reparto di ginecologia e maternità si ritrova con ben poco personale qualificato da far turnare, così ecco che un medico si occupa della sala parto e del pronto soccorso ed un altro segue le degenti ed i loro bambini, più noi future mamme.
Insomma ciò che dovrebbe portarti via al massimo un paio di ore viaggio compreso, finisce con il farti stare in ballo dalle 8 del mattino, fino alle 14.00 del pomeriggio.
Spero onestamente che prima di  domani il nostro bimbo decida di farsi vedere.
Così ecco che ricamo e sferruzzo, già da qualche tempo ho finito un altro baby cape che ho fatto confezionare al Gic.
Credo mi saranno molto utili.



Anche in questo caso ho usato un'aida iridiscente e lo sbieco a righine mi piace molto.
Accantonato il punto croce ho iniziato anche un altro coprifasce, ma questa volta credo che diventerà un regalo.
Come vi dicevo nei post precedenti, ci sono molte amiche in dolce attesa, così inizio a portarmi avanti anche con questi piccoli pensieri.
Per il momento vi lascio e spero di potervi dare presto buone  notizie.